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Massimo Curzio
In un’infanzia trascorsa ascoltando i Beatles da cui l’innata passione per la musica pop - inizia prestissimo a suonare il flauto traverso, per poi dedicarsi allo studio della chitarra, e del canto.
Dopo aver conseguito la Maturità Artistica, oltre alla passione per le arti figurative, inizia a scrivere le sue prime canzoni, saggi, poesie, racconti, e realizza monologhi (questi recitativi) e canzoni che risentono di quel clima tra surreale e fantasioso. Comincia a farsi notare in campo musicale quando giovanissimo ma già molto determinato dà vita ad un gruppo Pop rock. Una volta messa in piedi la Band comincia una serie di collaborazioni che lo porteranno in giro per l'Italia. La prima grossa occasione per mettersi in evidenza, è agli Incontri di Alternativa Musicale a Castellana Grotte organizzato da Mario Acquarone dove Massimo presenta il brano “ Ti regalo la mia ombra ” ed il monologo intitolato “diventammo palloni gonfiati” col quale si impone in quella manifestazione per giovani talenti - il S.I.M. - Salone Internazionale della Musica di Milano gli conferisce una borsa di studio, ed un viaggio-studio in America sarà lì che Mario Luzzato Fegiz lo definirà “cantore dell'amore e dell'angoscia adolescenziale”.
Si converte al Vero Buddismo di Nichiren Daischonin grazie all’amicizia con Jenny, sorella di Alan Sorrenti, decide di Frequentare l' Accademia di Belle Arti. Il gusto raffinato per la trasposizione poetica e musicale delle suggestioni pittoriche di Kandinski e Mirò, diventeranno nel 1989 oggetto della sua tesi “l' analogia tra musica e pittura”. Nel 1990 si trasferisce a Milano.
Pubblicato dalla Montedit ( club degli autori ) uscirà nel 2003 stesso periodo il libro intitolato “(S)punti di fuga” una raccolta di poesie e testi, nel 2005 prodotto da Luigi Stazio pubblica il cd “Specchio Chiaro”.