There's no time left for warnings. We're in it up to our necks right now—in the climate crisis, Surveillance Society, the bankruptcy of the financial sector ... We've passed the points of no return. The dramatic consequences are looming on the horizon today. And there's no excuse for our lethargy since we already possess ideas, tools and techniques to initiate a change of course. We just have to take action! Roll up our sleeves and get to work on a job that can no longer be avoided. We have to mend our ways and get things moving in the right direction.
Chi mi ama mi segua! Recitava il titolo di una celebre fotografia pubblicitaria (per i jeans Jesus) di Oliviero Toscani a fine anni Settanta. Ecco qui invece la nuova animazione della coppia di artisti parigini Petra Mrzyk & Jean-François Moriceauper l'ultimo singolo del francese Sébastien Tellier, giovane musicista da tenere sotto osservazione, prodotto dalla stessa etichetta degli AIR, e già collaboratore per la colonna sonora di Lost in Translation di Sofia Coppola.
Oggetto?!! Feticcio?!!! Altro?!!! Che dire?! La fonte di questa video-segnalazione sarebbe sospetta trattandosi di uno dei photo-blogger internazionali più divertitamente amateur de femmes (di cui non daremo il nome, perché... si dice il peccato, non il peccatore! Ma soltanto le iniziali: OZ. E questo è un messaggio in codice per fashion-addicted).
In realtà, la leggerezza vaporosa della canzone si accompagna all'apparire e allo svanire in bianco & nero, a volte anche piuttosto buffo (del resto, il basso è comico): vanitas vanitatum, mais... très joli!!
O meglio: quanto di più vicino ci è riuscito di trovare per atmosfera pagana alla commedia shakespeariana.
Le notti d'agosto fatte per perdersi inseguendo Pan, respirando gli odori della campagna, o della pineta. Invasati quanto basta. La voce oltre-umana di Antony (and The Johnsons)conduce la metamorfosi verso l'Oltre.
Pensando un po' ad Apuleio e al suo Asino d'oro, un po' a Ovidio, (e - perché no visto che siamo in Toscana? - un po' anche a D'Annunzio,all'Alcyonee allaFeria d'agosto).
Bestiario glitterato. Estetica queer al potere. Epilessia è danza.
Paul Kalkbrenner dj at work! Grande album e gran bel film: Berlin Calling, da recuperarese non lo avete visto. L'elettronica sotto la Fernsehturm. Kalkbrenner in duplice versione: compositore e attore. Le immagini sono quelle cinematiche. Ecco Sky and Sand. Titolo estivo, fremiti metropolitani. Tutto in una notte! Enjoy.
Una canzone da ascoltare (Des Ronds Dans L'eau di Françoise Hardy), schizzi da un film storico (da scaricare dal web perché non è disponibile in dvd),La Piscina di Jacques Deray con un quartetto ultra-hot che non può che virare al nero l'intensa luce del sud della douce France: Alain Delon, Romy Schneider, Jane Birkin, Maurice Ronet (se vi pare poco!). Un tuffo nel 1968. La bella estate è arrivata.
The Dada movement was a protest against the barbarism of World War I, the bourgeois interests that Dada adherents believed inspired the war, and what they believed was an oppressive intellectual rigidity in both art and everyday society. Dada was an international movement, and it is difficult to classify artists as being from any one particular country, as they were constantly moving from one place to another.
Dopo David Bowie, ecco... Lo storico concerto di LOU REED a Firenze - Parco delle Cascine 1980 !!! E qualcuno lo registrò (chissà con cosa... ) e adesso - secoli e secoli dopo (in un certo senso, Kulturalmente parlando, non è un'esagerazione) - nel tubo abbiamo captato il segnale magnetico e lo rilanciamo qui nel web digitale. Malinconico e slow come la versione di Heroin che Lou Reed regalò a quel pubblico giovane, eletto & sciagurato: stava esplodendo Firenze e l'esplosione durò qualche anno furioso e incontrollato...
from HOME OF THE BRAVE 1984 - William S. Burroughs reminded us, "Language is a virus from outer space." Performance artist Laurie Anderson adds, "That's why I'd rather hear your name than see your face." This metaphor captures beautifully both the power and the danger presented by the task of communicating the "flux of wholeness," as Heather Raikes describes the rheomode. Raikes' use of the rheomode suggests that technology might be seen not just as a channel for communication and performance, but more radically as the environment in which subjects serve as conduits for experience.
dal libro Do Androids Dream of Electric Sheep? - Il cacciatore di androidi [Philip K. Dick]
I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched C-beams glitter in the dark near the Tannhauser gate. All those moments will be lost in time, like tears in rain. Time to die.
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (Roy, prima di morire)