Negli ultimi mesi, per ragioni personali, sto trascorrendo molto tempo a Napoli. Adesso qui in Regione c’è, come sapete, il centrodestra (Caldoro) che ha vinto le elezioni principalmente per lo scandalo dell’immondizia. Un po’ come il camerata Alemanno è diventato sindaco a Roma sfruttando l’impatto mediatico di uno stupro attribuito erroneamente, ma soprattutto furbescamente ad un extracomunitario.
Bene, vinte le elezioni, qui a Napoli la spazzatura sta ricominciando a crescere, accatastandosi soprattutto nei vicoletti del centro storico, quel centro che dovrebbe essere, con i suoi patrimoni artistici, la prima fonte d’introito della città e che viceversa è letteralmente abbandonato a se stesso. In poche parole la spazzatura è servita a prender voti, adesso che i voti sono stati già presi, non serve più raccoglierla.
Non ho le cifre esatte, ma il numero degli addetti alla spazzatura a Napoli è spaventoso e la raccolta differenziata è, e ne sono testimone oculare, un qualcosa di pittoresco.
Un esempio? Una sera la plastica viene raccolta dall’apposito camion ed un’altra da quello dell’indifferenziata. La gente che paga tasse fra le più alte d’Italia –per mantenere l’esercito degli spazzini fantasma- protesta, però nessuno –politici ed anche cittadini- fa niente. Alla fine ci si scoraggia e si butta tutto insieme.
Purtroppo non basta la vecchia massima “politico, se fai male ti caccio”, perché qui l’alternativa all’inculata è la sodomia o viceversa, problema sì napoletano, ma fondamentalmente italiano. Italiano, dal momento che la popolazione arriva al voto drogata dai falsi messaggi di un’informazione che ormai non è che la criptica –e nemmeno sempre- propaganda dei soliti noti.






















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per una
devastazione nazionale ordinaria & ben assestata and consolidata nei secoli
e vivemmo tutti infelici e contenti
Die beiden zusammen. Na und?!
affezioni trasversali perniciose