La Lega fa festa a San Genesio, l'Intifada replica con una quattro giorni antirazzista
I militanti del centro sociale: "Auspichiamo che questo territorio sappia ancora una volta dimostrare la propria ostilità nei confronti di questa adunata razzista"
"Apprendiamo dai quotidiani locali che il 18 e 19 settembre prossimi nel nostro territorio si svolgerà per la terza volta la pagliacciata della lega nord toscana, che speculando sul ritrovamento archeologico dei resti della pieve di San Genesio, da tre anni svolge in un'area privata un giuramento chiamato "la pontida toscana", roba ridicola.
I recenti avvenimenti, con l'Elsa trasformato in un fiume di schiuma, riportano agli onori della cronaca un argomento, gli scarichi idrici irregolari, che purtroppo è sempre di estrema attualità. A tal proposito risultano interessanti alcune considerazioni in merito nell'interrogazione “Interventi nel campo dell'inquinamento idrico” presentata prima della pausa estiva del consiglio e della quale possiamo dare notizia anche se l'attività consiliare non è ancora ripresa. Dalla risposta si apprende che delle domande per scarichi fuori fognatura di reflui domestici e assimilati presentate al 31 dicembre 2004, data ultima per la presentazione di richiesta autorizzazione per gli scarichi esistenti, solo il 13% è stato ad oggi autorizzato (120 su 920). Di questo passo facendo un rapido calcolo si arriverà a completare le domande nel 2050, meglio tardi che mai. Quello che il cittadino si aspetterebbe è un programma a lungo termine per coprire con la rete fognaria tutto il territorio comunale, questo non solo non rientra nei piani delle amministrazioni, ma è anche impossibile ipotizzarne la fattibilità finché si continueranno ad approvare varianti urbanistiche, ben tre nell'ultimo anno ad Empoli. Per il resto l'interrogazione conferma uno stato di malessere del monitoraggio ambientale territoriale, con l'ufficio ARPAT impegnato al controllo delle acque reflue industriali, rifiuti speciali e pericolosi, le bonifiche, le emissioni industriali in atmvarianti urbanisticheosfera e le forze di Polizia Municipale non tecnicamente attrezzate ad effettuare tutti i micro controlli sul territorio. Le amministrazioni si accontentano pertanto di verificare non che lo scarico fuori fognatura risulti a norma per tipo e quantità di liquami sversati, quanto di verificare che la domanda per lo stesso sia stata presentata.
Se ne sono andati così, in una calda mattinata nell’ultimo fine settimana di agosto, fieri a testa alta senza batter ciglio. Cinque operai della cooperativa Orizzonti li hanno caricati con delle vili pale su due camion da trasporto terra coadiuvati da una Ape Piaggio. Le voci sulla possibile origine delle pietre si accavallano incontrastate, c’è addirittura chi pensa che siano gli originari abitanti della piazza, prima che il primo empolese poggiasse piede sulle sponde dell’Arno, dei mimimmi nostrani. Così come le voci su un loro possibile ritorno e su un possibile motivo della rimozione. Ben informati dicono che sono stati portati a lucidare, manutenzione periodica che dovrà essere eseguita ogni 60 giorni per mantenerne intatta la bianca colorazione. Altri, timorosi, pensano che la temibile partita contro il Pescara, e gli 0 tifosi ospiti previsti al Castellani abbia indotto le forze di polizia a farli rimuovere per pericoli di ordine pubblico. Altri ancora hanno sentito dire che il giardiniere del Comune in autunno deve concimare gli alberi e non può farlo con le pietre li poste. Qualcuno ha addirittura supposto che fossero in affitto, giusto il tempo di far passare il Luglio Empolese, inaugurare il MuVe e poi dovevano essere restituiti per essere posti forse sul bordo piscina di qualche riccone dotato di poco gusto estetico. Nessuno sa se rivedremo i mimimmi empolesi, forse dopo la lucidatura, forse dopo la concimatura, forse mai, sconfitti. Per nomi e costi dell’intera operazione tocca attendere l’interrogazione, in tempi di crisi, dove tutto diventa buono per essere tagliato, salvo costi e numeri della politica, qualche fantasioso ipotizza pure un asta dove numerati e firmati di pugno dall’ingegnoso pensatore uno ad uno potrebbero essere battuti al miglior offerente.
Qualcuno dice che “partorire è la cosa più naturale del mondo”. Chi lo dice generalmente non ha mai avuto neppure una doglia. Chi lo dice generalmente è un uomo che si attiva per assicurare la continuità della sua poco nobile stirpe e che delle donne pensa ne più e ne meno che siano delle macchine senz’anima per fare figli.
Avete presente il periodico di distribuzione gratuita “Empoli”, quelle 9 pagine a colori in carta biancha che vi arrivano gratuitamente a casa rinvolte in un film plastico, curato dall’ufficio stampa del Comune dove ogni gruppo consiliare ha a disposizione uno spazio autogestito di 1000-1500 battute può esprimere liberamente tutto il suo pensiero politico? Se scorrete fino alla penultima pagina trovate quello del gruppo di maggioranza che sostiene la giunta, il PD, qui potrete scoprire che la scelta di maggior importanza fatta in questi primi mesi di governo del Cappelli II è “quella di avviare il processo di partecipazione per decidere il futuro dell’ex mercato ortofrutticolo di Avane è stata fortemente sollecitata dal gruppo del PD ed è un pezzo fondamentale del programma” Quindi la cosa più importante, la prima che viene a mente, che salta all’occhio è un processo di partecipazione del costo di 55 mila euro che la Regione ha deciso di stanziare ad Empoli e per quella particolare area. Belin, tutti qui i grandi problemi da risolvere? Noi pensavamo, ingenuamente, che le cose importanti fatte in questo anno di amministrazione fossero altre, per esempio:
Ecco che se ne va, come un caro amico dei tempi che furono….lieti. Adesso non più, tutto è cambiato e tutto è diverso; resta solo il rammarico per non essere riusciti a fare qualcosa, magari insieme, insieme come non lo siamo mai stati. Tutti insieme ma ognun per se, con la propria ricetta magica in tasca che ti faceva preferire rispetto all’amico-rivale, e tanto bastava. Adesso non basta più. E’ un amarcord, e chi scrive è da trent’anni che gira per le vetrerie qui di Empoli, e non solo. Adesso non potrò più : le vetrerie sono pressoché estinte. Non voglio entrare in merito alle scelte che ogni azienda ha fatto, perché la storia la si scrive con le proprie mani e le mie ancora hanno carta su cui scrivere…per pura scelta, credo. E’ un dolore ed un peccato però assistere allo spengersi lento di questo mondo che è stato dei nostri padri, dei nostri nonni; di questo mondo fatto di operosità ed ingegno che ha dato di che vivere a molti di noi. Adesso è finito. Resta qua e là accesa qualche fiammella; speriamo sia bastante a riaccendere il fuoco….quello che serve per fondere il vetro, gioia e passione di chi vi lavorava dinanzi con quel bolo incandescente fra le mani che gli davano forma ed essere, …vita.
Negli ultimi mesi, per ragioni personali, sto trascorrendo molto tempo a Napoli. Adesso qui in Regione c’è, come sapete, il centrodestra (Caldoro) che ha vinto le elezioni principalmente per lo scandalo dell’immondizia. Un po’ come il camerata Alemanno è diventato sindaco a Roma sfruttando l’impatto mediatico di uno stupro attribuito erroneamente, ma soprattutto furbescamente ad un extracomunitario.
Bene, vinte le elezioni, qui a Napoli la spazzatura sta ricominciando a crescere, accatastandosi soprattutto nei vicoletti del centro storico, quel centro che dovrebbe essere, con i suoi patrimoni artistici, la prima fonte d’introito della città e che viceversa è letteralmente abbandonato a se stesso. In poche parole la spazzatura è servita a prender voti, adesso che i voti sono stati già presi, non serve più raccoglierla.
La seduta inizia alle ore 15 con la presentazione da parte degli uffici tecnici del comune del progetto della nuova Pam, simile a quella svoltasi in commissione, senza la presenza della proprietà e dei progettisti.
Hey Baby: donne, è tempo di vendicarsi degli uomini. A colpi di mitra
Una donna cammina sola per strada. Non è tranquilla. Gli uomini che incontra non la lasciano in pace, si assembrano intorno e le rivolgono apprezzamenti, senza sosta, che vanno da "Wow, sei bellissima" e "Posso aiutarla, signorina?", a "Dai piccola, fammi un sorriso", "Voglio leccarti tutta", "Ti rivolto come un calzino" (questa è la traduzione soft della frase originale).
Immigrati, la Toscana batte il governo "Sanità gratis anche ai clandestini"
La Consulta boccia il ricorso. La legge regionale consente agli immigrati il trattamento sanitario gratuito. Rossi: fatta giustizia. La Lega: vergogna. Il governatore rilancia: ora al lavoro per i diritti di cittadinanza e quelli politici
FIRENZE - Berlusconi lo annunciò in tv da Vespa: il Governo farà ricorso contro la legge toscana sull'immigrazione. Era il 3 giugno e il testo che prevede uguali diritti per immigrati regolari e cittadini italiani oltre all'assistenza sociale e sanitaria urgente e indifferibile per i clandestini stava per essere approvato dal consiglio regionale. Poco più di un anno dopo la Corte Costituzionale boccia su tutta la linea la presa di posizione dell'esecutivo, dichiarando inammissibile e non fondato il ricorso. "La nostra è una legge all'avanguardia - esulta il presidente toscano Enrico Rossi - La sentenza è una vittoria della ragione e della civiltà, giustizia è fatta".
Attorno al testo, fortemente voluto dall'allora governatore Claudio Martini, si sono consumati violenti scontri tra centrodestra e centrosinistra in Toscana e non solo, con prese di posizione a tutti i livelli politici e istituzionali. La parte più criticata è quella che assicura trattamento sanitario e in certi casi sociale dei clandestini. "Cureremo e soccorreremo tutti gli stranieri - spiegano dalla Regione - anche se privi del permesso di soggiorno". Per gli irregolari sono previsti anche, in caso di estrema gravità e di emergenza, l'accesso a dormitori e mense in via temporanea: "Non garantiamo diritti aggiuntivi, ma quelli previsti, e troppo spesso disattesi, dalle Convenzioni e dai principi del diritto internazionale e dalla nostra Costituzione". Il tutto, viene assicurato, senza maggior costi per i cittadini. Nella legge si parla molto di immigrati regolari, dei loro diritti in fatto di accesso ai servizi come asili nido e alloggi di edilizia pubblica. Si vogliono promuovere tra l'altro lo sviluppo di associazioni di stranieri, l'avvio di attività di formazione professionale degli immigrati e la creazione di una rete regionale di sportelli informativi.
Mentre un pezzo del Pdl toscano minaccia una legge di iniziativa popolare per contrastare il testo su cui si è espressa la Consulta, la Lega attacca: "Non sarà certo la sentenza della Corte Costituzionale a legittimare una norma ingiusta e razzista verso i cittadini toscani. Questa legge è vergognosa".
Incassata la vittoria, il governatore Rossi rilancia, vuole il voto per gli immigrati regolari. "Il Governo farebbe bene, anziché ricorrere su una legge così saldamente ancorata ai diritti costituzionali, ad operarsi per garantire i diritti di cittadinanza e i diritti politici degli immigrati. Non è possibile che chi nasce nel nostro paese debba aspettare 18 anni prima di iniziare la procedura per diventare italiano, non è possibile che all'immigrato residente da tanti anni qui, che lavora regolarmente, non sia garantito anche l'esercizio del diritto politico di voto, in particolare a quello amministrativo. Sul primo punto ci auguriamo che il Parlamento approvi quanto prima un disegno di legge perché i figli di immigrati nati da noi, un quinto di tutti i nostri bambini, possano sentirsi presto fratelli d'Italia, cittadini a pieno titolo del nostro paese. Sul secondo punto promuoveremo un disegno di legge regionale che consenta intanto la partecipazione al voto amministrativo a chi è regolare".
Ci siamo quasi. Il picco delle morti per amianto previsto tra il 2010 ed il 2015 sta per arrivare (fonte Renam, Registro nazionale mesoteliomi). Poi si continuerà tranquillamente a morire di asbestosi, e mesotelioma pleurico, come succede a oltre 3000 persone ogni anno.
L’amianto, il killer silenzioso, è presente ovunque anche da noi ad Empoli, basta guardarsi intorno, cercare un vecchio edificio, come si vede grigio difficilmente è qualcosa se non Eternit, ed anche gli edifici pubblici non ne sono esenti.
Se potessimo penetrar con l'occhio e vedere l'interno della terra, da polo a polo, o dai nostri piedi fino agli antipodi, con orrore scorgeremmo una mole tremendamente traforata di fessure e caverne. Se non tentassimo di penetrare, tuttavia, non saremmo che sassi su terra. (Con il rispetto per la dignità d'esser sasso). Ma il desiderio rimane rivoluzionario. Anche in una caverna.
Sono passati pochi giorni dalle condanne in primo grado e in appello con cui il tribunale di Genova ha riconosciuto la colpevolezza degli alti funzionari e dell’allora capo della polizia, a vario titolo, per quei tragici avvenimenti. I condannati per i fatti della scuola Diaz, per il massacro, i pestaggi e la costruzione delle prove false contro le vittime, ricoprono a tutt’oggi incarichi delicatissimi nell’ambito della direzione effettiva degli apparati della polizia di stato e dei servizi segreti. Nonostante le condanne questi signori continuano ad esercitare le loro funzioni, e anzi, godono di protezioni trasversali della politica così evidenti, tanto da farli apparire come degli “intoccabili”, diversi da tutti davanti alla legge. Sempre in questo periodo il Generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, comandante del Ros ( Raggruppamento Operativo Speciale), protagonista nel dopo Genova nell’orchestrare inchieste ed arresti nei confronti degli attivisti politici di movimento, è stato condannato a Milano a quattordici anni di carcere per “associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga” ed altri reati. Anche lui, come se nulla fosse, è ancora a dirigere le “operazioni speciali” dell’Arma. Molti altri casi in questi anni, ci parlano di reati pesantissimi, fino all’omicidio, alle sevizie e alle torture, all’abuso sessuale e al ricatto, alla morte in mare di migranti tra cui bambini, in cui sono coinvolti i tutori dell’ordine. Genova è sicuramente il simbolo di dove si può arrivare se si costruisce l’idea di una totale impunità attorno ad azioni compiute indossando una divisa. Noi crediamo che bisogna dire basta. Quando militari, polizia e carabinieri, che hanno il potere di decidere sulla libertà e sulla vita della cittadinanza, godono di impunità invece che di maggiori controlli e attenzione, allora l’ombra autoritaria e fascista di un regime si delinea nettamente, rischiando di oscurare ogni cosa. Noi facciamo appello a tutti affinchè vi siano interventi amministrativi e legislativi perché:
Si è svolta martedì la prima commissione (Ambiente e Territorio) di presentazione della nuova Pam che sorgerà “sulle ceneri” della ex vetreria Savia. Il progetto rientra in uno di quei recuperi dell’ex industriale di cui Empoli ha tanto bisogno e che da un anno a questa parte andiamo citando come una priorità della nostra città. L’edilizia è una gran bella cosa, rende la nostra vita migliore, ma è anche la prima causa di inquinamento al mondo, idrico, acustico, dell’aria, quindi va usata con parsimonia e con lungimiranza. All’assemblea erano presenti sia l’architetto progettista sia due amministratori del gruppo Pam.
Abbiamo rivolto le seguenti domande, per capire la strada che stavamo intraprendendo:
Libia - Liberi di essere venduti, sfruttati, detenuti, uccisi
Dopo 16 giorni nel carcere di Braq, le autorità libiche rilasciano i 205 profughi eritrei. «Potete andare dove volete», assicurano da Tripoli. Ma i ragazzi sognano l’Europa e la protezione internazionale. Interpellanza alla Commissione Ue sul respingimento denunciato dal manifesto