Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 19, 2010

È trascorso ormai più di un anno da quando, il primo ottobre 2009, l’assessore Luigi Nigi ha rassegnato le dimissioni. In un primo momento le motivazioni, lo stipendio più alto dal suo lavoro in CNA incompatibile con la carica, sono apparse tutt’altro che nobili.
A mente fredda possiamo affermare che quella vicenda mette in luce un aspetto di non poco conto sulle amministrazioni locali italiane, eccessivamente parcellizzate e quindi con troppi amministratori poco svincolati dal partito che li sostiene.
Accorpare i comuni sotto i cinquemila abitanti ci permetterebbe di liberare quelle risorse necessarie per pagare meglio persone forse più competenti ed autonome.
É trascorso anche quasi un anno da quando il coordinatore di area del partito di Di Pietro, propose l’ingegner Enzo De Carolis come sostituto del dimissionario Nigi, non si sono avute più notizie anche se possiamo ritenere la proposta più che autorevole in quanto fatta da un partito i cui voti sono stati essenziali in tutto l’Empolese-Valdelsa per il raggiungimento della maggioranza di governo.
Da allora la carica è retta ad interim dal Sindaco, cosa del tutto legittima, ma che sicuramente non consentirà di svolgere il lavoro per il quale era preposto un assessore con la medesima dedizione, anche solo da un punto di vista temporale.
In questo anno per altro ci si è molto occupati di urbanistica, con varianti anche importanti come quella dell’ex area Mostardini.
Insomma se si era ritenuto che un assessorato con quelle deleghe fosse importante ad inizio legislatura lo è quanto mai più oggi che tutti quei processi innescati con le molteplici varianti al regolamento urbanistico si devono compiere.
Per questo abbiamo deciso di installare sul blog www.empoli5stelle.com un contatore che ci ricorderà costantemente da quanto tempo manca ad Empoli un assessore con deleghe così importanti.
Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 18, 2010

Riportiamo la risposta relativa all'interrogazione sulla tingide del platano, l'animaletto che vedete qui sopra e che infesta i viali alberati di mezza Europa. Per la prima volta in tutte le interrogazioni a risposta scritta riceviamo una risposta che oltre alle dovute informazioni tecniche fornisce anche una chiave politica. La Tingide non è mortale per il platano, ma: "Attacchi ripetuti e massicci rischiano di debilitare la pianta, inoltre una massiccia infestazione può risultare dannosa per la popolazione residente." L'assessore Torrigiani ci informa che il monitoraggio è affidato agli uffici del Comune di Empoli ed a Publiambiente, mentre la gestione è affidata ad una associazione temporanea di imprese che fanno capo alla Cooperativa Orizzonti. Nel corso del 2010 si è intervenuti solo sui platani di viale IV Novembre, perché affetti da metcalfa (un altro parassita) in concentrazione tale da giustificarne la necessità, a dire il vero i platini in via Cavour che fotografammo per l'interrogazione ci sono sembrati tutt'altro che in buona salute. La risposta prosegue elencando le varie possibilità di intervento. La Tingide può essere aggredita sostanzialmente con due tipi di trattamento (secondo la risposta) chimico ed endoterapico. Il trattamento endoterapico consiste nell'iniettare nel fusto della pianta determinate sostanze nocive al parassita, che si nutre della linfa attraverso le foglie, facendo in modo che questo risulti intossicato e muoia. Il trattamento è piuttosto selettivo, ma anche economicamente non indifferente, per questo l'amministrazione ritiene di doverlo usare solo in casi in cui la pianta abbia un certo "valore". Trattandosi di piante il valore è da attribuire essenzialmente alla storicità della stessa, per tanto i tre platani di fronte alle scuole Fucini pensiamo godano di questo appellativo, inoltre come si è visto la presenza massiccia di questo parassita può essere dannosa anche per la popolazione e nel caso specifico ci troviamo in prossimità di un edificio scolastico. L'altro trattamento è quello chimico, ma riteniamo, al pari dell'amministrazione, che questo oltre che poco selettivo per gli insetti possa essere rischioso anche per la popolazione viste anche le folte chiome degli alberi da trattare. Ci permettiamo comunque di suggerire una terza strada sperimentata dal Dipartimento 'Politiche Ambientali e del Verde Urbano' del Comune di Roma, da ormai due anni che pare dare risultati interessanti con riduzione dei parassiti di 1/3. Il trattamento consiste nella scortecciatura del tronco, dove svernano le femmine fecondate ed un successivo trattamento con olio minerale biocompatibile, che in pratica soffoca il parassita che muore per asfissia.
Testo della risposta
Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 10, 2010

Riportiamo la risposta all’interrogazione relativa ai criteri di smaltimento dell’amianto.
Prima di tutto ci preme sottolineare la solita scorrettezza di far rispondere il dirigente alle interrogazioni, cosa questa già avvenuta per l’interrogazione relativa agli scarichi idrici irregolari.
Ad organo politico, quale siamo, risponde organo politico (art. 34 comma 1 Regolamento CC), le domande verbali e scritte agli organi dirigenti rientrano nelle possibilità del consigliere, se avessimo voluto una risposta tecnica avremmo saputo come fare.
Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 9, 2010

Consiglio comunale del 25 ottobre, assenti Barnini (capogruppo PD), Fruet (PDL), Morini (lista Marconcini) arriva alle 22 ed abbandona l’aula alle ore 23 insieme a Petrillo (lista Marconcini).
Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 8, 2010

(ANSA) – NAPOLI, 29 OTT – Sette giorni fa aveva bruciato la bandiera italiana, dopo essersi arrampicato su un ulivo, sostenendo che chi vuole i rifiuti a Terzigno (Napoli) sta calpestando il tricolore. L’uomo e’ stato identificato e denunciato in stato di liberta’, per vilipendio alla bandiera e adunata sediziosa. S.A., 30 anni, e’ uno dei manifestanti che da giorni presidiano il territorio, nel Vesuviano, contro l’eventualita’ della apertura di una nuova discarica, ‘Cava Vitiello’. A denunciarlo gli agenti del commissariato di Torre Annunziata.
Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 6, 2010

La lavagna, come detto nel primo articolo di questa rubrica, è uno dei simboli, se non il simbolo della scuola italiana. Nella scuola in cui lavoro, che tutto sommato per essere una scuola dello stato italiano non è poi così sgarrupata, esistono 4 aule (su 21) munite di LIM, detta altrimenti lavagna magnetica. Per chi non lo sapesse questa consiste nel proiettare in uno schermo il desktop di un computer che, grazie a un programma informatico, trasforma questo schermo in un’utilissima lavagna interattiva. Inoltre, essendo collegata ad internet, si ha anche la possibilità di poter usufruire dei vantaggi, didattici anzitutto ma non solo, messi a disposizione dalla rete.
È questa lavagna il simbolo d’intersezione della tradizione scolastica con l’innovazione tecnologica, innovazione di cui non possiamo fare a meno e che è il pane quotidiano dei nostri studenti: è stupefacente infatti esser spettatori della destrezza che hanno i ragazzi delle medie con l’informatica.
Però ci sono dei problemi, non di facile risoluzione.
Innanzitutto è ingiusto che su 21 aule solo 4 siano dotate di LIM, ingiusto soprattutto nei confronti degli studenti che non ce l’hanno e che, almeno nel mio caso, si vedranno sorpassare dai colleghi più fortunati. Qui la colpa non è ovviamente del centro che sta facendo di tutto per captare fondi. La mia preside qualche giorno fa disse, testualmente: “Sono anni che do il culo per la scuola”. E sinceramente le fa onore. Non mi sembra giusto semmai che per far funzionare un qualcosa si debba ricorrere a tanto.
È altrettanto assurdo che molti insegnanti non la usino, vuoi perché inetti a livello informatico, vuoi perché inetti a livello didattico (ovvero non si rendono conto di quanto possa esser utile). Tali inettitudini, a mio avviso, sono strettamente vincolate ad un altro gravissimo problema della scuola italiana: l’età dei docenti. Problema che tratteremo in futuro e i cui responsabili sono in primis i docenti stessi, ma ovviamente la responsabilità maggiore è del sistema che immette troppa gente -non sempre all’altezza- in una canalina strozzata.
Infine è assurdo, a mio avviso, che la scuola contemporanea -e qui la colpa è di tutti- sia così restia a rendersi conto che se vogliamo non trasmettere handicap (ora si dice debiti) ai nostri studenti, almeno certe innovazioni (utili) delle nuove tecnologie dobbiamo per forza introdurle ed addirittura imporle. Ripeto: colpevoli sono tutti, dal Ministero ai bidelli, passando per gli insegnanti e i genitori. Vittime solo gli studenti.
Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 5, 2010

Spesso abbiamo la sensazione che determinate azioni politiche vengano portate avanti confidando nel fatto che quello che avviene delle stanze addette all’esercizio delle funzioni democratiche resti in queste confinato.
Lunedì era in discussione l’osservazione presentata dal presidente dei Verdi, Giampiero Dugo, relativa alla variante al regolamento urbanistico che permetterà di insediare la Pam ad est di Empoli.
I Verdi è bene ricordarlo costituivano nel 2009 la coalizione che ha portato alla rielezione del sindaco Luciana Cappelli, nonostante questo hanno dovuto interloquire con la giunta come una forza di opposizione quando sarebbe bastato inserire queste richieste nella delibera di maggioranza.
L’osservazione aveva ricevuto parere non favorevole dell’ufficio tecnico, senza troppi giri di parole si intuisce fin da subito che le osservazioni presentate verranno respinte.
Durante la discussione viene ipotizzata la possibilità di “votare per punti” suddividendo l’osservazione in paragrafi, il tentativo, nemmeno troppo velato (lo confermerà poi il facente veci di capogruppo Scardigli) era quello di non bocciare in maniera netta un atto di un soggetto politico della propria coalizione.
L’atto avrebbe comunque dovuto ricevere un giudizio nel complesso. Per capire A sarebbe stato suddiviso in A1+A2+A3, magari A2 ed A3 venivano approvati ed A1 no, doveva poi essere votato A nel suo complesso che come detto non aveva parere favorevole, né tecnico né politico. Quindi nella sostanza il nulla.
Questo nulla ha costituito circa tre ore di discussione, fino a quando non è stata fortunatamente ritirata ed il contentino per i Verdi è tutto nelle parole usate da Scardigli (PD) per rinunciare alla votazione per punti.
Le tre ore sono giustificate dal fatto che si sarebbe creato un precedente dalle conseguenze disastrose. In questo caso l’osservazione era una soltanto, ma vi sono casi come le varianti urbanistiche dove queste sono anche oltre le cento. Dividerle, discuterle, votarle e richiedere parere tecnico per punti potrebbe significare discutere delle osservazioni per giorni.
La cosa , secondo il presidente Piccini ed il nuovo segretario generale, ha pieno supporto legale e di regolamento. Il dubbio resta sullo sfruttare le pieghe del regolamento per mere manovre politiche che fanno, queste sì, perdere tempo al Consiglio e denaro ai cittadini.
Scritto da: Empoli5Stelle
on Nov 4, 2010

Esce oggi in tutte le librerie il libro Organizzare il coraggio. La nostra vita contro la ‘ndrangheta scritto a quatto mani da Pino Masciari, cittadino onorario di Empoli, e sua moglie Marisa.
Nel libro vengono raccontati 13 anni di amarezze e sofferenze da quando quel giorno l’imprenditore edile calabrese decise di ribellarsi alla mafia ed alla politica che con questa va a braccetto.
La “battaglia” per conferire la cittadinanza onoraria al Masciari è stata dura ed inizia da prima delle elezioni di giugno 2009 quando le 5 stelle sono entrate in consiglio.
Il consiglio comunale, è bene ricordarlo, votò l’atto per il conferimento dell’onorificenza all’unanimità, cosa estremamente rara quando spesso un voto diverso serve per mantenere una posizione prestabilita.
Abbiamo protocollato una richiesta formale al sindaco ed all’assessore alla cultura del nostro comune per chiedere che Pino Masciari venga invitato a presentare il suo libro nel nostro comune, portando avanti quel percorso di legalità e contro le mafie che è iniziato nelle scuole di Empoli.
Quale miglior occasione per sfruttare il nuovo MuVe se non quella di far presentare un libro contro la mafia ad un cittadino onorario del proprio comune?
Testo della richiesta al Sindaco