Scarichi fuori fogna: buone prospettive per il 2050
Scritto da: Empoli5Stelle on Set 8, 2010
I recenti avvenimenti, con l'Elsa trasformato in un fiume di schiuma, riportano agli onori della cronaca un argomento, gli scarichi idrici irregolari, che purtroppo è sempre di estrema attualità. A tal proposito risultano interessanti alcune considerazioni in merito nell'interrogazione “Interventi nel campo dell'inquinamento idrico” presentata prima della pausa estiva del consiglio e della quale possiamo dare notizia anche se l'attività consiliare non è ancora ripresa. Dalla risposta si apprende che delle domande per scarichi fuori fognatura di reflui domestici e assimilati presentate al 31 dicembre 2004, data ultima per la presentazione di richiesta autorizzazione per gli scarichi esistenti, solo il 13% è stato ad oggi autorizzato (120 su 920). Di questo passo facendo un rapido calcolo si arriverà a completare le domande nel 2050, meglio tardi che mai. Quello che il cittadino si aspetterebbe è un programma a lungo termine per coprire con la rete fognaria tutto il territorio comunale, questo non solo non rientra nei piani delle amministrazioni, ma è anche impossibile ipotizzarne la fattibilità finché si continueranno ad approvare varianti urbanistiche, ben tre nell'ultimo anno ad Empoli. Per il resto l'interrogazione conferma uno stato di malessere del monitoraggio ambientale territoriale, con l'ufficio ARPAT impegnato al controllo delle acque reflue industriali, rifiuti speciali e pericolosi, le bonifiche, le emissioni industriali in atmvarianti urbanisticheosfera e le forze di Polizia Municipale non tecnicamente attrezzate ad effettuare tutti i micro controlli sul territorio. Le amministrazioni si accontentano pertanto di verificare non che lo scarico fuori fognatura risulti a norma per tipo e quantità di liquami sversati, quanto di verificare che la domanda per lo stesso sia stata presentata.

















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