
Tutto finisce contro un muro.
Così avremmo voluto intitolare l’interrogazione che andiamo a presentare nel prossimo (questa sera, segui la diretta su questo sito) consiglio comunale se non si trattasse di un documento ufficiale e che quindi merita un certo rispetto.
La pista ciclabile Serravalle-ospedale sembra conclusa, per quanto si può considerare conclusa una viabilità il cui tratto finale è utilizzato come parcheggio con tanto di relativo cartello coperto col cellophane nero.
Abbiamo definito tutta la vicenda relativa ai ritardi nella realizzazione dell’opera un odissea, come quella di Ulisse, ma ciclabile e siamo arrivati al secondo capitolo. Alla prima Odissea Ciclabile si è succeduta la seconda, o secondo atto, un termine forse esagerato, ma i lavori che dovevano concludersi in 240 giorni ancora a distanza di due anni non si possono considerare del tutto ultimati.
Andiamo a porre alla giunta quattro semplici domande, alle quali ci auguriamo di ottenere altrettante semplici e dirette risposte, perché ci siamo accorti che la pista finisce con un parcheggio per le biciclette, bene, separato da un muro invalicabile dall’ospedale andando ad impedire l’accesso dal lato di via Alzaia.
Chiediamo in sintesi alla giunta:
1)Quando sarà reso accessibile l’ospedale dalla pista appena completata?
2)Chi è il responsabile della ritardata apertura del muretto di confine dell’ospedale?
3)Se il responsabile della mancata apertura è la ditta esecutrice, come verranno investiti i soldi della penale del ritardo? (€18.042 fino al 31 dicembre 2009)
4)Quando inizieranno gli studi per la progettazione di nuove piste ciclabili per raggiungere il centro storico (che diminuiranno il traffico e lo smog, aumentando la sicurezza per i ciclisti)?
18.000€ sono la sommatoria delle penali (580€ circa al giorno) che la ditta esecutrice dovrebbe pagare dal 29 novembre, data prevista di fine lavori dopo i vari rinvii.















-



