Secondo corto di David Lynch girato nel 1968, un misto di super8 ed animazione a passo uno. StraCult!!
Definito dal regista (cui costò 4 anni di lavoro e poche migliaia di dollari) "un sogno di cose oscure e inquietanti". Un incubo popolato di incubi: il giovane Henry dai capelli ritti a presbitero;
l'epilettica Mary che partorisce un mostriciattolo con la testa di un coniglio scuoiato; un teatrino tra gli elementi di un radiatore; la testa di Henry che si stacca dal corpo ed è portata in una fabbrica per farne gommini per cancellare; la testa del neonato che galleggia nell'aria. In bilico tra espressionismo e surrealismo, è un microcosmo formale autonomo sotto il segno della sterilità e della corruzione che evita simbolismi, allegorie, interpretazioni psicoanalitiche e ispira una sorta di angoscia metafisica e di paura ripugnante. Il linguaggio è classico, ma Lynch ne fa un uso aberrante nella dilatazione dei tempi e dei suoni. Straordinario, ingombrante, intollerabile, divenne un film di culto nei cinema di mezzanotte.















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