Scritto da: federazione:sinistra:empolese
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Scritto da: stellarossa
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Chi ci conosce sa che dell'otto marzo non ci importa molto. E' una occasione per parlarne ma noi ne parliamo tutto l'anno. Non ci piacciono le mimose, gli auguri, le celebrazioni perchè per noi queste sono giornate di lutto in cui tutto ci ricorda ancora di più che ci sono mille donne a morire, mille donne a soffrire, mille donne a urlare, altrettante a restare inascoltate. Mille ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo.
Scritto da: federazione:sinistra:empolese
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In questa fase della comunicazione politica italiana si fa un po'
fatica a parlare dei problemi reali del paese (a partire dal lavoro).
Scritto da: boksic
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Dalla capitale al profondo Sud, dal Nord Ovest dell’industria al Nord Est della produzione diffusa, il Primo Marzo 2010 è stata una giornata ricca di colore.
Scritto da: Empoli5Stelle
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Nel prossimo consiglio comunale andremo a discutere, votare e con ogni probabilità ad approvare tre atti di fondamentale importanza per il governo del territorio.
Approvare atti così rilevanti, come già avvenuto per via Piovola, in un unica seduta riduce quanto meno le possibilità da parte di stampa e forze politiche di informare adeguatamente la cittadinanza.
I tre documenti, Regolamento di gestione rifiuti, Carta del cittadino e Regolamento per l’applicazione della tariffa derivano direttamente da Publiambiente S.p.a e sono uguali in tutti gli undici comuni del circondario.
Tre atti che regoleranno la tariffa di raccolta (porta a porta e non) e i rapporti tra cittadino ed azienda, il tutto accompagnato da un Piano Finanziario che per dimensioni e complessità necessiterebbe di tempo, oltre che di buone competenze tecniche.
Competenze che probabilmente nessun comune ha al proprio interno, non le ha Empoli, quindi è facile immaginare che comuni piccoli come Montaione o Gambassi non le abbiano.
In pratica le amministrazioni sottoscrivono atti che le vincolano legalmente fidandosi ciecamente di Publiambiente, che è si una società il cui capitale è 100% pubblico, ma pur sempre una spa che come tale pensa ed agisce.
Scorrendo questi atti si scoprono cose buone e cose meno buone.
La tariffa aumenterà nei prossimi tre anni del 10%/anno, non è poco, ma è un prezzo che crediamo i cittadini siano disposti a pagare a fronte di una maggior tutela ambientale e di un aumento dell’occupazione.
La spesa per lo smaltimento in discarica scenderà da 6 milioni a 2 milioni, questo perché si stima un aumento della differenziazione dall’attuale 40% fino all’80%. Saranno in pratica dimezzati i rifiuti conferiti in discarica.
Scritto da: boksic
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http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Empoli-400-in-corteo-un-giorno-di-lotta-e-di-inchiesta-dal-basso/4112
400 persone tra migranti, italiani antirazzisti e mondo dell'associazionismo hanno sfilato per le vie del centro della città al grido "NO CIE IN TOSCANA" - "SIAMO TUTTI CLANDESTINI"
Scritto da: Melamarcia
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Stanotte l’amore arriva tardi, chè tanto sa che non c’è nessuno ad aspettarlo, e allora sbadiglia. Mi coglie nella stanchezza ansiosa, claustrofobica, senza più ossigeno di queste pareti. Parte dal caldo l'amore stanotte… da un punto luminoso sconosciuto sotto la coperta pesante, quella che ha dichiarato guerra a queste montagne, e risale lungo la breve distanza che è il mio corpo in decomposizione fino a raggiungere i miei occhi chiusi. E lì resta.
Scritto da: Empoli5Stelle
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Scritto da: boksic
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con la musica dei Tamales de Chipil e Urban Being hip-hop lab
dalle ore 15 in piazza della vittoria con presidio informativo. ore 18 corteo
Invitiamo tutta la cittadinanza democratica e sensibile al problema del razzismo che stiamo vivendo a partecipare insieme a tutti noi all'iniziativa. Tutti gialle. Dalle 15 alle 20.30 in Piazza della Vittoria a Empoli, alle ore 18 lancio dei palloncini, corteo contro il razzismo e per i diritti nel centro della città, concertone dei TAMALES DE CHIPIL, che porteranno tutto il loro folk-patchanca e la loro energia
Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione del Primo Marzo 2010 dell'empolese-valdelsa. Il nostro Primo Marzo antirazzista sarà giallo, come quello di tutte le piazze d'europa. Quindi invitiamo tutte le persone che vogliono partecipare all'iniziativa a indossare abiti gialli se possibile, o a portare un nastrino giallo attaccato da qualche parte.
Sarà un Primo Marzo che catalizzerà la solidarietà di molti artisti e artiste del territorio, in molti si sono interessati all'iniziativa, segno che la questione del razzismo, sia di quello delle leggi (Bossi-fini e pacchetto sicurezza in primis) sia di quello diffuso e strisciante nella nostra società in crisi, è molto sentita anche nel territorio dell'empolese-valdelsa.
La giornata si svolgerà in Empoli, con un presidio fisso in Piazza della Vittoria dalle 15 del pomeriggio fino alle 20.30 della sera. Al presidio si alterneranno gli artisti del territorio che hanno dato l'adesione, i giocolieri, i musicisti, il laboratorio di hip-hop Urban Being, nato da qualche mese a Empoli...
Il momento focale della giornata sarà intorno alle 18, quando in contemporanea in tutta Italia lasceremo volare liberi i palloncini gialli ecologici che il comitato nazionale ha preparato per l'occasione, faremo un corteo antirazzista per le vie del centro storico di Empoli e ascolteremo il concerto dei TAMALES DE CHIPIL, che per l'occasione hanno pensato di riunirsi per un concerto straordinario, in una giornata che segnerà, come noi tutti ci auguriamo, un nuovo inizio, da cui partire per costruire un nuovo concetto di cittadinanza. Il cammino è lungo, e oggi molto arduo, ma idea condivisa all'interno del comitato empolese, e di tutto il movimento nazionale che sta costruendo questa giornata meticcia di sperimentazione è quella di non fermarsi e andare avanti.
In conferenza stampa abbiamo presentato anche il dossier "Mandiamoli tutti a casa... i luoghi comuni", che smonta, avvalendosi dei numeri reali, i luoghi comuni sull'immigrazione in Italia. Un dato su tutti, spesso si sente il ministro dell'interno annunciare in pompa magna che questo governo ha ridotto drasticamente gli sbarchi sulle nostre coste, sostenendo la tesi che così il governo lotta contro l'immigrazione clandestina: in questi ragionamenti c'è molta malafede e demagogia, in quanto statistiche (del ministero dell'interno stesso) dicono chiaramente che via mare arriva soltanto il 10% dell'immigrazione irregolare. Si dichiara di lottare contro l'immigrazione clandestina ma si fanno, con i respingimenti, atti illegali (prima di espellere chiunque gli stati membri dell'UE devono dare la possibilità alle persone di fare richiesta d'asilo se ne hanno diritto, oltre che disumani (i migranti rispediti in Libia sono certamente destinati a torture di ogni tipo). Il dossier si può scaricare da Internet, anche dalla pagina facebook del comitato per il Primo Marzo 2010 empolese-valdelsa.
La cosa più interessante del Primo Marzo, oltre alla novità del respiro europeo che ha questa iniziativa, è la sua composizione meticcia, che rispecchia quella che ormai è la composizione della nostra società. Sul manifesto nazionale si dice chiaramente che la distinzione tra "noi" (autoctoni) e "loro" (migranti) ha da cadere, per lasciare spazio ad una società inclusiva e cosciente del proprio essere molteplice, con tutte le contraddizioni, i problemi, ma anche i valori, la crescita che ciò si porta dietro. Dunque meticcia sarà la composizione anche del Primo Marzo empolese e italiano, tutti insieme grideremo forte che i diritti sono per tutti e tutte, che non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Che il razzismo è una questione che non riguarda solo i migranti, ma riguarda, e da vicino, tutta la nostra società. Italiani e migranti saremo insieme dunque a dire che siamo contro ogni ipotesi di guerra fra poveri, contro ogni contrapposizione fra garantiti e non garantiti, tra occupati e disoccupati, tra precarie e indeterminati, tutto ciò in totale opposizione a quello che sta cercando di imporre l'attuale governo del nostro Paese.
A livello locale i punti della piattaforma, condivisi nelle assemblee del comitato empolese-valdelsa, sono i seguenti:
- NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE
- PER IL RITIRO IMMEDIATO DEL PACCHETTO SICUREZZA
- NO AI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (CIE), NE' IN TOSCANA NE' ALTROVE
- PERMESSO DI SOGGIORNO GRATIS E SUBITO PER TUTTE/I
Comitato primo marzo empolese-valdelsa
leggi i comunicati del comitato sul blog dell' Associazione Città Meticcia:
http://www.cittameticcia.blogspot.com/
Scritto da: boksic
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Comunicato Stampa, Empoli 25/2/2010 Oggi Giovedì 25 Febbraio circa trenta attivisti e attiviste dello Sportello Sociale di Empoli, precari del Collettivo Orda Precaria, famiglie e cittadine solidali, hanno pacificamente presidiato la casa di Hassan Rahim e famiglia (con un bimbo piccolo e uno in attesa) per difenderne il diritto alla casa. Oggi il mercato libero delle case è inaccessibile per molte famiglie, oggi lo stipendio (intermittente e spesso molto basso), non è sufficiente per vivere dignitosamente e pagare affitti insostenibili. C'è poco da fare, è la realtà di un mondo in piena crisi economica. Grazie alla solidarietà di molti e molte siamo riusciti a rinviare lo sfratto e ad evitare quello che sarebbe stato un atto di violenza: l'ufficiale giudiziario, arrivato intorno alle 11, ha deciso di non eseguire e di rinviare lo sfratto al 24 Marzo. Seguiremo la trattativa che speriamo si aprirà con le istituzioni, e in particolare con l'assessorato alla casa di Empoli, con l'obiettivo che la famiglia effettui un passaggio da casa a casa, e che il prossimo affitto che dovrà pagare sia commisurato alle possibilità della famiglia stessa. La casa è un diritto, per tutti/e, anche per dire questo lunedì Primo Marzo saremo in piazza a sostenere le rivendicazioni e i diritti dei migranti di tutta europa. CASA PER TUTTI, CIE PER NESSUNO! SPORTELLO SOCIALE, EMPOLI Orda Precaria Cobas Empoli-Valdelsa
Scritto da: boksic
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PICCHETTO SICUREZZA, NO AGLI SFRATTI, LA CASA E' UN DIRITTO VERSO IL PRIMO MARZO 2010
Comunicato stampa.
Empoli, 24/2/2010
PICCHETTO SICUREZZA, NO AGLI SFRATTI, LA CASA E' UN DIRITTO
VERSO IL PRIMO MARZO 2010
Il Primo Marzo sarà la giornata europea contro il razzismo e per i diritti, a Empoli stiamo partecipando alla costruzione di questa giornata. Domani 25 Febbraio alle 10.00 convochiamo un "picchetto sicurezza", contro tutti gli sfratti, e in particolare per difendere il diritto alla casa di una famiglia marocchina che si è rivolta allo sportello sociale e che sta subendo uno sfratto per morosità, dovuta alla crisi economica che stiamo tutti vivendo e ai prezzi inaccessibili degli affitti. In Italia si sa, il mercato degli affitti è stato reso libero e l'equo canone abolito nel '94, come se la casa non fosse un bene di prima necessità ma un lusso. Da quel momento in poi si è andata aggravando la questione abitativa nel nostro Paese, da quegli anni a oggi il diritto alla casa si è andato sempre più restringendo, fino a diventare il problema più grande per molte famiglie, italiane e migranti, alle prese con una spesa insostenibile per affitti o rate dei mutui. Famiglie che vivono continuamente sotto il ricatto e la precarietà quotidiana del rischio di subire sfratti o pignoramenti, spesso dopo anni di duro lavoro e di sacrifici, spesso, oggi, a causa di una crisi strutturale economica, di cui di sicuro non siamo la causa.
Domani in mattinata sappiamo che arriverà l'ufficiale giudiziario, che dovrebbe eseguire lo sfratto, e siccome non abbiamo certezza che ci sarà un rinvio, ci troveremo in via Pentatlon n. 5 ad Empoli (zona stadio), per accertarci che non ci sarà un atto di violenza, per difendere il diritto alla casa della famiglia Rahim, padre, madre un bambino piccolo e uno in attesa.
Leghiamo l'iniziativa di difesa attiva di un diritto fondamentale per ogni essere umano al percorso che ci vedrà arrivare alla giornata del Primo Marzo 2010, quando in tutta Europa sarà lanciato un messaggio chiaro, che parla il linguaggio meticcio dei diritti per tutti/e, del rifiuto di ogni guerra fra poveri, del rifiuto del razzismo, soprattutto di quello istituzionale che si annida nelle leggi, dalla Bossi-Fini al Pacchetto sicurezza.
Sportello Sociale Empoli
Orda Precaria
Cobas Empolese-Valdelsa
NO AL PACCHETTO SICUREZZA
SI AL PICCHETTO SICUREZZA
NON C'E' SICUREZZA SENZA DIRITTI
LA CASA E' UN DIRITTO, CONTRO LA CRISI BLOCCO DEGLI SFRATTI
Scritto da: Empoli5Stelle
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Consiglio comunale del 22 febbraio 2010, nessun assente. Seduta dai toni abbastanza contenuti. Forse perché eravamo abituati alle discussioni sulle varianti, regolamento urbanistico e polo tecnologico o forse perché era stato stabilito che la seduta finisse entro la mezzanotte.
Per i Consigli che terminano oltre tale ora infatti i consiglieri hanno diritto al permesso per il giorno lavorativo seguente, un modo per contenere le spese, ma il rischio è di discutere pochi punti o di interrompere una discussione, come infatti è avvenuto.
Primo punto all’ordine del giorno la “mozione alcol“, che viene dalla commissione Giovani Generazioni, la cosa principale è che si vieta la vendita di alcolici su tutto il territorio comunale ai minori di 16 anni. Vivendo in un sistema di circodario, con tanti piccoli comuni satellite la cosa ha un valore effettivo ridotto, ma è comunque un primo passo. Voto favorevole unanime.
Viene poi ritirata la mozione relativa all’inserimento dell’acqua nello statuto come bene non di rilevanza economica, il 20 marzo è la giornata nazionale per l’acqua pubblica, la mozione verrà ripresentata dopo questa data sperando in questo mese di riuscire a coinvolgere e sensibilizzare la popolazione su questa importate tematica.
Segue poi la
Scritto da: Empoli5Stelle
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La Spagna ha il tasso di disoccupazione più alto d’Europa, così come, con ogni probabilità, il maggior indice d’indebitamento personale (microeconomico). Detto così, dopo la Grecia, il Portogallo ed alcuni paesi dell’ex blocco sovietico, è il paese che sta peggio. E lo sfolgorante Zapatero, nonostante un’opposizione che dopo l’egemonia di Aznar si è molto frammentata perdendo così molte forze, ne sta pagando le conseguenze e rischia seriamente di non concludere la sua legislatura.
Scritto da: boksic
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NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE
PER IL LAVORO E PER I DIRITTI NESSUNO E' STRANIERO
NO AL PACCHETTO SICUREZZA
NO AI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (CIE), NE' IN TOSCANA NE'
ALTROVE
PERMESSO DI SOGGIORNO GRATIS PER TUTTE/I
NO AL TETTO RAZZISTA DEL 30% NELLE SCUOLE
CASA LAVORO DIGNITA'
CONTRO LA CRISI, SOSPENSIONE DELLA BOSSI-FINI
NO AI RESPINGIMENTI
*SABATO 20 FEBBRAIO*
Abbiamo chiesto Piazza della Vittoria a Empoli dalle 17 alle 20,
volantinaggio, musica e distribuzione di materiali informativi per
sensibilizzare la cittadinanza sulla "Giornata senza di noi", possiamo
convergere tutt@ a Empoli, ma sarebbe opportuno anche organizzare iniziative
simili anche in altre piazze dei paesi della valdelsa.
*DOMENICA 21 FEBBRAIO*
h 20 cena meticcia
h 22 proiezione del video "IL TEMPO DELLE ARANCE", video realizzato dalla
rete antirazzista calabrese e InsuTV:
*"Volevano braccia e sono arrivati uomini…
realizzato da InsuTv a Rosarno nei giorni del pogrom e della deportazione
dei migranti per ritrovare, nelle immagini e nei racconti dei protagonisti,
le ragioni della ribellione contro la violenza e l’apartheid, a cui è
seguita la vendetta della mafia e del governo…
Quei grandi di Insu^Tv stavolta sono andati a Rosarno per girare questo
video documento, per dare voce ancora una volta a coloro che hanno subito e
che non hanno la possibilità di farsi ascoltare, li dove lo Stato Italiano
ha fallito ancora una volta, sgombrando persone da un luogo soltanto perchè
il colore della pelle di alcuni uomini non è lo stesso di altri uomini!*"
Qui un'intervista a Roberto Saviano sui fatti di Rosarno:
http://www.youtube.com/watch?v=Jc8K4vmIx6A&feature=player_embedded
Seguirà una discussione sul tema, saranno presenti materiali informativi sui
fatti di Rosarno, inoltre alle 18 c'è un'assemblea dell'Ass. Città Meticcia.
Al CS INTIFADA, Via 25 Aprile n. 1, Ponte a Elsa - Empoli
*MARTEDI' 23 o MERCOLEDI' 24*
Conferenza stampa la mattina da concordare con il movimento nazionale. In
tutta Italia i comitati presenteranno la giornata del Primo Marzo con questa
conferenza stampa, in cui presentare anche un dossier sui numeri reali
dell'immigrazione in Italia che smonti i numerosi luoghi comuni, prodotto
dal comitato nazionale. Il dossier si chiama "*Mandiamoli a casa, i luoghi
comuni*", a Empoli vi affiancheremo alcuni dati sui numeri più a livello
locale (l'Arci sta pensando a metterli un po' insieme).
In quella conferenza stampa, a cui siamo tutti invitate a partecipare (tipo
una conferenza stampa di massa sarebbe bellina), presenteremo inoltre sia la
giornata del Primo Marzo empolese sia le iniziative "verso il Primo Marzo"
già fissate. Ricordiamoci di invitare la cittadinanza per esempio ad esporre
bandiere gialle alle finestre (iniziativa bellina che fanno in tante città,
di cui non abbiamo avuto modo di parlare in assemblea purtroppo, così come
chiedere agli insegnanti nelle scuole di leggere qualcosa contro il razzismo
il primo marzo, o il dossier stesso...c'è chi presenta il film "Welcome"
nelle scuole la mattina, tipo a Prato...), portare un nastrino giallo al
braccio o sulla borsa, venire il Primo Marzo più "gialli" possibile.
Nell'attesa di sapere dal nazionale quando è il giorno preciso, abbiamo
pensato al luogo, il circolo di Santa Maria, la mattina, comunque se cambia
lo faremo sapere in tempo. Hanno risposto dal nazionale dicendo che la data
la dobbiamo decidere noi, dunque non so, decidiamo e quando è fissata la
convochiamo scrivendo alla stampa.
*GIOVEDI' 25 FEBBRAIO*
Serata di informazione sui Centri di Identificazione ed Espulsione: cosa
sono? Chi ci viene recluso e perché? Cosa succede al loro interno? Perché
vengono da molti definiti "nuovi lager"?
h 20 cena o buffet meticcio (da definire)
h 22 Proiezione di video sui C.I.E.: "IL TEMPO SOSPESO", della trasmissione
di raidue CRASH, qualche video amatoriale che i migranti sono riusciti a
registrare al loro interno e mettere in rete.
Presentazione dell'inchiesta recentemente fatta da Medici Senza Frontiere,
"AL DI LA' DEL MURO".*
“Al di là del muro” rappresenta la seconda fotografia della realtà che si
vive all’interno dei CIE (Centri di identificazione ed espulsione), CARA
(Centri di accoglienza per richiedenti asilo) e CDA (Centri di accoglienza)
in Italia. Il rapporto indaga gli aspetti socio-sanitari e le condizioni di
vita all’interno di queste strutture. Con “Al di là del muro” MSF intende
far conoscere la realtà di questi spazi chiusi ad osservatori esterni e far
emergere la quotidianità vissuta da migliaia di persone..."
*Sarà presente materiale informativo sui CIE.
Al CS INTIFADA, Via 25 Aprile n. 1, Ponte a Elsa - Empoli.
*VENERDI' 26 FEBBRAIO*
h 21 Assemblea pubblica per organizzare le ultime cose in vista del Primo
Marzo.
Al CENACOLO DEGLI AGOSTINIANI A EMPOLI.
*SABATO 27 e DOMENICA 28 FEBBRAIO*
Ancora volantinaggio, musica e distribuzione di materiali informativi per
sensibilizzare la cittadinanza sulla "Giornata senza di noi", di sicuro ad
Empoli e Certaldo, e chi più ne ha più ne metta...
*LUNEDI' PRIMO MARZO 2010: UNA GIORNATA SENZA DI NOI*
Il sindacato confederale COBAS ha fatto sapere che in Toscana ha dato la
copertura per lo sciopero, chi lo vuole fare dunque può farlo senza rischio
sanzioni.
Contatti COBAS > http://cobasempoli-valdelsa.blogspot.com e comunque faranno
un comunicato per rendere pubblica questa novità.
Vista la difficoltà nel pensare unio sciopero in tempi di crisi amara, le
perplessità, il fatto che il lavoro migrante è tra i più precari e spesso a
nero, è difficoltoso e pericoloso in termini mediatici e di riuscita
dell'iniziativa centrare la giornata del Primo Marzo sull'atto dello
sciopero. Lasciando libertà di decidere su questo ai singoli o ai gruppi di
lavoratori delle varie aziende locali, si incentrerà la giornata anche su
altro:
PIAZZA DELLA VITTORIA dalle 15 alle 20, con attacco alla corrente.
Distribuzione di giallo e performance degli artisti solidali con
l'iniziativa che riusciamo a coinvolgere.
h 18.30 Lancio dei palloncini ecologici. Poi corteo in centro se c'è la
volontà, o una fiaccolata anche è stata proposta, vediamo.
Scritto da: boksic
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Fervono i preparativi, le assemblee e i dibattiti. In tutta Italia i comitati locali stanno organizzando la giornata europea del Primo Marzo 2010 "Un giorno CON noi". In quella giornata ci renderemo visibili, a differenza di molti, troppi, altri giorni dell'anno, anche a Empoli. Scenderemo in strada, giovani, vecchi, uomini, donne e bambini per dire no al razzismo istituzionale, per il ritiro delle leggi razziste che rendono impossibile la quotidianità di milioni di persone che hanno scelto di (o hanno dovuto) migrare e cercare una vita dignitosa in terre lontane da quelle natali.
Insieme italiani e migranti, belli meticci, rivendicheremo il diritto a emigrare, riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. La storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. L'ipotesi di costruzione anche in Toscana di un lager per migranti che avrebbero commesso il "reato di emigrare" ci troverà sempre contrari/e. Grideremo dunque che noi non saremo complici.
Oggi la situazione riguardo i diritti nel nostro Paese è drammatica, c'è un attacco senza precedenti non solo alla dignità umana di migranti e poveri in generale, ma anche a chi fa solidarietà e applica i principi cristiani dell'accoglienza, nonostante da più parti si senta invocare la difesa delle radici cristiane. Padre Carlo D'Antoni a Siracusa è stato arrestato la settimana scorsa per aver accolto chi non aveva un posto dove andare. Molti scampati al tentativo di progrom di Rosarno. Viviamo un paradosso: una legge, da un lato, produce clandestinità (e c'è un'ampia letteratura che dimostra che questo ha fatto la Bossi-Fini, e che le cose stanno andando ancora peggio da quando è in vigore il famigerato pacchetto sicurezza) e, dall'altro, trasforma la solidarietà in reato.
La realtà in Sicilia se possibile è peggiore di quella di Rosarno, e padre Carlo D'Antoni ha sempre denunciato questo stato di cose. Dando a padre Carlo tutta la nostra solidarietà, organizziamo per domani sera, Domenica 21 Febbraio, come tappa di avvicinamento verso il Primo Marzo 2010 e all'interno della campagna di tesseramento dell'associazione, una cena meticcia alle 20 (cous-cous e cucina toscana), e a seguire, alle 22 circa, proietteremo un video sui fatti di Rosarno, per capire meglio cosa è successo veramente, quali sono le cause di tanta rabbia da parte dei lavoratori schiavizzati nei campi, quali sono le condizioni in cui il caporalato mafioso li costringe a lavorare. Per quei fatti addirittura sono stati espulsi e puniti i migranti, nessuno è stato denunciato per sfruttamento della manodopera clandestina, nè per la caccia all'uomo che c'è stata. Questo succede in Italia nel 2010.
Al CS INTIFADA, via 25 Aprile n. 1, Ponte a Elsa, Empoli.
Alle 18 l'Associazione farà un'assemblea per fare il punto sul percorso di avvicinamento al Primo Marzo empolese, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Ore 20: cena meticcia.
Ore 22 proiezione di un'illuminante intervista a Roberto Saviano sui fatti di Rosarno e del video "IL TEMPO DELLE ARANCE",
realizzato dalla rete antirazzista calabrese e InsuTV:
"Volevano braccia e sono arrivati uomini…
realizzato da InsuTv a Rosarno nei giorni del pogrom e della deportazione dei migranti per ritrovare, nelle immagini e nei racconti dei protagonisti, le ragioni della ribellione contro la violenza e l’apartheid, a cui è seguita la vendetta della mafia e del governo…
Quei grandi di Insu^Tv stavolta sono andati a Rosarno per girare questo video documento, per dare voce ancora una volta a coloro che hanno subito e che non hanno la possibilità di farsi ascoltare, li dove lo Stato Italiano ha fallito ancora una volta, sgombrando persone da un luogo soltanto perchè il colore della pelle di alcuni uomini non è lo stesso di altri uomini!"
Sarà presente materiale informativo su Rosarno e sul Primo Marzo 2010.
Scritto da: Empoli5Stelle
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Consiglio comunale del 11 febbraio 2010, nessun assente.
Scritto da: boksic
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Comunichiamo che Giovedì 18 Febbraio dalle ore 21.30 si svolgerà al circolo di Santa Maria un'assemblea pubblica per organizzare il Primo Marzo 2010. Tutte le associazioni e i cittadini sono invitati a portare le proprie idee e proposte, inoltre discuteremo e renderemo pubbliche le idee e gli aggiornamenti che abbiamo avuto dall'assemblea nazionale di tutti i comitati, che si è svolta Domenica a Bologna.
La novità più importante è che in tutta la regione Toscana lo sciopero è coperto dalla Confederazione COBAS, che ha proclamato per il 1 Marzo 2010 lo sciopero di tutte le categorie pubbliche e private, ad eccezione del settore trasporti.
Dal manifesto nazionale dell'iniziativa:
Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira "La journée sans immigrés: 24h sans nou", il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.
Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi è un collettivo non violento che riunisce persone di ogni provenienza, genere, fede, educazione e orientamento politico.
Siamo immigrati, seconde generazioni e italiani, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell'intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano.
Siamo consapevoli dell'importanza dell'immigrazione (non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione.
Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l'utilizzo stumentale del richiamo alle radici culturali e della religione per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.
Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite.
La contrapposizione tra «noi» e «loro» , «autoctoni» e «stranieri» è destinata a cadere, lasciando il posto alla consapevolezza che oggi siamo «insieme», vecchi e nuovi
cittadini impegnati a mandare avanti il Paese e a costruirne il futuro.
Vogliamo che finisca, qui e ora, la politica dei due pesi e delle due misure, nelle leggi e nell'agire delle persone.
Il nostro primo obiettivo è organizzare per il 1° marzo 2010 una grande manifestazione non violenta dal respiro europeo, non solo con la Francia che con la Journée sans immigrés, 24h sans nous ci ha ispirato, ma anche con la Spagna, la Grecia e gli altri Paesi che si stanno viavia attivando. Vogliamo stimolare insieme a loro una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via.
Il 1° marzo faremo sentire la nostra voce in modi diversi, che saranno definiti, di concerto con i comitati territoriali, in base alla concreta praticabilità e all’efficacia.Non ci precludiamo nessuno strumento, ma agiremo sempre nel rispetto della legalità e della non violenza.
Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo. Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare.
Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.
Per saperne di più: www.primomarzo2010.it, su facebook è attivo il Gruppo Primo Marzo 2010 - Empolese-valdelsa, la mail del comitato locale è
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tutta la cittadinanza interessata o anche solamente curiosa è invitata a partecipare all'assemblea pubblica di Giovedì 18 Febbraio, ore 21.30 al circolo di Santa Maria a Empoli.
COMITATO PRIMO MARZO 2010 EMPOLESE-VALDELSA
Verso il Primo Marzo 2010:
STRANIERI AL RAZZISMO
Associazione Città Meticcia
Tutti i Mercoledì sera in Via 25 Aprile n. 1 a Ponte a Elsa è attivo lo
sportello legale riguardo i problemi con permesso di soggiorno,
ricongiungimenti familiari, richiesta d'asilo ecc... Allo sportello è
possibile gratuitamente effetturare consulenze e avviare pratiche legali con
un avvocato dell'associazione.
Inoltre fino al Primo Marzo avremo materiale informativo sull'iniziativa "Un
giorno senza di noi" per tutti gli interessati che ne vogliono sapere di
più.
Sabato 20 Febbraio dalle 22 al Centro Sociale Intifada concerto live in
collaborazione con URBAN BEING laboratorio HIP-HOP:
"STRANIERI AL RAZZISMO"
URBAN BEING CREW + DON DIEGO+DEDA ex SANGUE MISTO
Durante la serata saremo presenti con un banchino informativo sempre sul
Primo Marzo.
Associazione CITTA' METICCIA, Empoli
Scritto da: Empoli5Stelle
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Da fuori l’Italia è un paese del secondo mondo… Come si può gerarchizzare il pianeta? Un tempo nel primo mondo c’erano i paesi ricchi, seguiti dal secondo -che era il blocco sovietico- e poi i morti di fame del terzo mondo. Adesso questa classificazione non serve più: adesso i parametri che contano sono quelli dello sviluppo.
Scritto da: boksic
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NOI NON SIAMO COMPLICI! NO AI CIE.
Empoli verso il Primo Marzo 2010, Solidarietà a Joy e Hellen
GIOVEDI' 25 FEBBRAIO Serata di informazione sui Centri di
Identificazione ed Espulsione.
Tutto accade una sera d'estate nel Centro di identificazione ed espulsione di Via Corelli a Milano... faceva “caldo” davvero in quei primi giorni d'agosto nella cella di
due donne, quando Vittorio Addesso, ispettore capo del centro stesso, tenta di stuprare una delle recluse.
Joy, ragazza nigeriana , non ci sta, si ribella alla violenza di uno dei tanti aguzzini, e grazie all'aiuto della sua compagna di cella Hellen, riesce a difendersi!
Successivamente nel C.I.E. scoppia una rivolta generale da parte degli uomini e delle donne rinchiusi, che non vogliono più subire le condizioni disumane e di orrore che caratterizzano la (non)vita dentro questi nuovi lager di stato.
Proprio dopo questo fatto Joy, Hellen ed altre donne nigeriane prima di essere processate e trasferite in carcere, vengono spogliate, spostate in una stanza senza telecamere, fatte inginocchiare e picchiate violentemente.
Ad ottobre vengono tutte condannate a sei mesi di carcere perchè “colpevoli” di aver partecipato alla rivolta nel Cie milanese, nonostante, durante una delle prime udienze, Joy trovi il coraggio di denunciare pubblicamente in aula di aver subito,dopo vari ricatti sessuali, un tentativo di stupro da parte dell’ispettore Addesso.
“Misteriosamente” una settimana fa l’avvocato di Joy scopre di essere stato revocato e che al suo posto è stata nominata un’avvocata d’ufficio, un'emerita sconosciuta.
Tante sono le domande che nasce spontaneo porsi: non sappiamo se la richiesta sia veramente partita da Joy e se abbia subito pressioni o ricatti e per quale motivo abbia deciso di non parlarne col suo avvocato e con l'interpete nigeriana.
Che ci sia qualcuno che vuole insabbiare il fatto e che non vuole si sappia come è andata la vicenda?
Purtroppo non esiste ancora una risposta.
La data della scarcerazione è proprio questa mattina, venerdì 12 febbraio. Joy ed Hellen, usciranno dal carcere di Como e di Brescia, ma rischiano di essere nuovamente rinchiuse dentro uno dei tanti C.I.E. presenti sul territorio nazionale, dove si troveranno davanti altri gestori dell'”ordine”, colleghi di Addesso, che sanno chi sono le ragazze e che coraggio hanno avuto.
Joy ed Hellen hanno portato alla luce la realtà e si sono ribellate ai ricatti sessuali, molestie, violenze e stupri contro le donne, il “pane quotidiano” all'interno dei centri di espulsione. Siamo convint* che il loro coraggio vada sostenuto e che sia fondamentale che venga alla luce questa realtà, sia per chi non la conosce, sia per chi non la vuole vedere!
Non possiamo permettere che Joy ed Hellen tornino nelle mani dei loro aguzzini.
Joy ed Hellen non saranno sole ma troveranno ad accoglierle un presidio sotto le carceri dalle quali usciranno. In solidarietà ad Hellen e Joy denunciamo nuovamente i Cie come luoghi di violenze razziste e sessiste, luoghi in cui i guardiani legittimano e moltiplicano le violenze e gli abusi nei confronti delle donne
rinchiuse, forti anche degli appoggi istituzionali che ne garantiscono coperture e impunità.
Giovedì 25 Febbraio, in avvicinamento alla giornata del Primo Marzo 2010, organizzeremo una serata di informazione su questi Centri di Identificazione ed Espulsione con proiezione di video (i pochi che si riescono a trovare), dibattito e materiale informativo delle associazioni che hanno inchiestato sui CIE (ad esempio medici senza frontiere).
NEI CENTRI DI ESPULSIONE LA POLIZIA STUPRA!
NOI NON SIAMO COMPLICI!
NO AI CIE nè in Toscana nè altrove!
Solidarietà a Joy e Hellen!
Associazione Città Meticcia - Empoli
Scritto da: Empoli5Stelle
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