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| Seppukoo su Facebook - Under Attack |
| Sabato 19 Dicembre 2009 23:38 |
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Mutuando il termine dalla tradizione giapponese, fare seppukoo significa commettere un suicidio rituale anticamente riservato ai samurai che preferivano togliersi la vita con onore, una volta caduti nelle mani del nemico. Ma nella sua versione contemporanea, con un piglio ironico e irriverente alle dinamiche delle nostre identità virtuali e delle relazioni sociali online, il seppukoo sbarca su Facebook. Partecipando al progetto, infatti, potrete suicidare il vostro profilo personale e tentare di coinvolgere i vostri amici: chi vi seguirebbe? Intanto, da quando Seppukoo è stato lanciato al Piemonte Share Festival 09, sono oltre 15.000 gli utenti che una scelta la hanno fatta e che sono passati virtualmente a miglior vita… [Nella foto: rappresentazione tradizionale di guerriero intento a commettere il suicidio rituale] |
Commenti
Il web 2.0 nella sua filosofia implica la sua morte
C'è un libro: "Il grande inganno del web 2.0" di Fabio Metitieri (tra l'altro poveretto è morto proprio per l'uscita del suo libro
G_http://www.paginatre.it/online/wp-content/uploads/2009/09/ilgrandeingannodelweb2_0-150x242.jpg
lo sapevo ke alla fine avrei trovato un motivo per aprire un account fb e adesso ...eccolo qui!! ecco i cyber-mishima--
trovo abbastanza [******] la diffida legale (non mi sembra che ci sia niente da censurare, facebook dovrebbe ammettere anche la propria distruzione come tema tra i propri gruppi di discussione-- e WHY NOT? come esito di una possibile azione web 2.0-- è il punto estremo di un discorso che logicamente non fa una piega: la performatività auto-distruttiv a del social networking)--
il seppuku cmq è proprio una roba seria, complimenti (...& auguri) per la scelta del termine (per i dettagli sulla "procedura" meglio astenersi, sono parecchio cruenti)