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| Workshop Filigrane 2010 - Giovani esercizi di pubblica utilità |
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| Notizie |
| Giovedì 02 Settembre 2010 22:53 |
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Prossimi appuntamenti:
16 Settembre – Pisa – Progettazione sociale per le politiche giovanili: processi, strumenti e potenzialità 30 Settembre – Massa Carrara – Appunti di progettazione sociale. Un laboratorio di scrittura 8/9 Ottobre – Siena – Ricerca-azione, giovani e politiche giovanili. Teoria e pratica tra conoscenza e lavoro sul campo 28 Ottobre – Prato – STRANI VARI: giovani, partecipazione e cooperazione a confronto con la pratica 4 Novembre – Arezzo – Da processi di partecipazione giovanile a cantieri di risposte possibili per lo sviluppo del territorio 18 Novembre – Empoli – cittadinanza, partecipazione e leadership 15 Dicembre – Lucca – Comunicazione sociale. Pratiche e innovazioni Blog Filigrane – www.giovani.intoscana.it
Modalità di partecipazione
Al secondo anno di attività i workshop Filigrane – dal titolo generale “OFFICINE FORMATIVE. Giovani esercizi di pubblica utilità” – si strutturano in un percorso formativo più omogeneo e mirato a sviluppare specifiche competenze in ambito di progettazione e gestione di attività di politica giovanile. A partire dalle esigenze raccolte durante i frequenti scambi con i progetti territoriali già attivi e con i soggetti componenti la governance di sistema, vengono approfonditi aspetti salienti del ciclo di progettazione\attuazione\sviluppo degli interventi. Ogni singolo tema viene affrontano secondo una lettura trasversale improntata alla partecipazione giovanile, intesa come coinvolgimento responsabile e attivo dei giovani alla vita del proprio contesto cittadino e della propria comunità. La formazione La formazione si avvale della collaborazione di esperienze nazionali e anche delle università regionali, come riferimenti di qualità e anelli importanti del processo d’implementazione delle politiche giovanili toscane. Gli incontri Gli incontri sono dislocati in più luoghi del territorio regionale, per favorire un’ampia e variegata partecipazione e l’incontro fra operatori di diverse realtà. Tutti gli incontri vengono condotti con modalità formative interattive, lasciando spazio ad attività di gruppo, esercitazioni e simulazioni. I workshop sono organizzati in collaborazione con le Province ospitanti. La collaborazione con progetto europeo Tune Up I workshop Filigrane 2010 sono organizzati in collaborazione con il progetto europeo Tune Up, cofinanziato dal programma Youth in Action dell’Unione Europea e con le Province ospitanti gli appuntamenti formativi. I workshop di Filigrane per provocare movimenti, incontri e tessiture. Da esperienze locali ad uno scenario comune: Officine Formative come occasioni regionali per apprendere e lavorare sulla crescita delle proprie progettualità di Politica Giovanile. In collaborazione con esperienze nazionali e con le università toscane, come terreno di scambio e sperimentazione. Programma sintetico Modulo A. AREA LETTURA DEL CONTESTO E SVILUPPO PROGETTUALE 24 Giugno – Grosseto – Dall’analisi all’intervento: la conoscenza del territorio e la valorizzazione delle risorse 16 Settembre – Pisa – Progettazione sociale per le politiche giovanili: processi, strumenti e potenzialità 30 Settembre – Massa Carrara – Appunti di progettazione sociale. Un laboratorio di scrittura 8/9 Ottobre – Siena – Ricerca-azione, giovani e politiche giovanili. Teoria e pratica tra conoscenza e lavoro sul campo Modulo B. AREA AZIONE. Dall’esperienza al modello 28 Ottobre – Prato – STRANI VARI: giovani, partecipazione e cooperazione a confronto con la pratica 4 Novembre – Arezzo – Da processi di partecipazione giovanile a cantieri di risposte possibili per lo sviluppo del territorio 18 Novembre – Empoli – cittadinanza, partecipazione e leadership 15 Dicembre – Lucca – Comunicazione sociale. Pratiche e innovazioni PROGRAMMA DETTAGLIATO Modulo A. AREA LETTURA DEL CONTESTO E SVILUPPO PROGETTUALE 24 giugno – Grosseto - Dall’analisi all’intervento: la conoscenza del territorio e la valorizzazione delle risorse Presso ‘Gli Albori’ Agriturismo Santa Caterina - Località Granaione - Campagnatico (Gr) – orario 9.30 - 18 Premessa per una buona progettualità sul territorio e per il territorio è sicuramente una buona conoscenza del contesto, la capacità di leggerne le trasformazioni sociali che accadono e l’insieme dei bisogni espressi ed inespressi della comunità. Il workshop prevede, in una logica seminariale ed esperienziale, di fornire alcuni strumenti per una buona progettazione nel settore delle politiche giovanili, che sappia tener conto delle diverse esigenze e dei cambiamenti che stanno vivendo i giovani di oggi sia a livello nazionale che a livello locale. Formatori Fabio Berti: professore associato di Sociologia presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Siena. Tra le sue diverse attività, si occupa da anni delle tematiche legate all'universo giovanile su cui ha realizzato ricerche e pubblicazioni. Andrea Bilotti: dottorando presso l’Università di Roma Tre e collabora con l’Università di Siena per ricerche empiriche nell’ambito della valutazione, del terzo settore e, più in generale, delle politiche di welfare. 16 settembre 2010 – Pisa - Progettazione per le politiche giovanili: processi, strumenti e potenzialita’ Presso Centro Poliedro – Pontedera (Pisa) – orario 9.30 - 18 L'incontro mira a valutare, attraverso relazioni in plenaria, lavoro individuale e in sottogruppi, la situazione delle politiche giovanili in Italia e ad affrontare gli aspetti più salienti della progettazione sociale nelle politiche giovanili. In un primo momento vengono messi in evidenza gli snodi che le politiche giovanili hanno via via approfondito nel corso degli anni e le sfide che si trovano ad affrontare oggi. Successivamente, attraverso un taglio metodologico che mira a individuare gli snodi professionali e gestionali del lavoro progettuale, vengono presentate e analizzate alcune esperienze di lavoro. Roberto Maurizio: educatore, psicologo e pedagogista. Ha lavorato ventitré anni nel Gruppo Abele di Torino e dal 1997 è libero professionista. Si occupa di ricerca, consulenza e formazione nel campo delle politiche sociali, giovanili, per i minori e la tutela e per la famiglia. Nel campo delle politiche giovanili ha lavorato con la Regione Veneto e tuttora sta lavorando con la Regione Valle d’aosta. Ha collaborato per molti anni con il ministero dell’interno e dal 1997 con l’istituto Innocenti per l’attuazione della legge 285. 30 Settembre – Massa Carrara – Appunti di progettazione sociale. Un laboratorio di scrittura Presso la Sala della Resistenza – Palazzo della provincia (Massa) – orario 9.30 – 18 Strutturare buoni progetti è sempre più importante nell'ambito delle Politiche Giovanili: il lavoro di scrittura consente di chiarire meglio le idee, garantirne la coerenza complessiva, condividerle con i partner, guidare la realizzazione e la valutazione. Il workshop intende aiutare i partecipanti a migliorare le loro competenze lavorando sull'analisi di casi concreti, condividendo soluzioni e strategie adottate, per poi passare ad esercitazioni pratiche: questa seconda parte verrà realizzata anche attraverso un lavoro a distanza successivo all'incontro in presenza, con la possibilità di avvalersi della consulenza dei formatori. Formatore Finis-Terrae: Agenzia formativa di Borgomanero (NO), si occupa di formazione di operatori sociali e di consulenza a organizzazioni e istituzioni che operano in ambito sociale ed educativo. Ha realizzato il primo corso online sulle Politiche Giovanili. E' membro dell'Associazione Nazionale per l'Animazione Sociale e Culturale. 8/9 Ottobre – Siena – Ricerca-azione, giovani e politiche giovanili. Teoria e pratica tra conoscenza e lavoro sul campo Presso l’Agriturismo ‘Castello di Montarrenti’ – Siena – orario ven dalle 14.30 fino a sab alle 17.30 Il seminario mira a promuovere lo sviluppo di conoscenze e competenze di base sulla ricerca-azione come approccio metodologico volto contestualmente alla conoscenza di fenomeni socio-economici e all'intervento sociale. Il campo di applicazione sono le politiche giovanili con particolare riferimento al lavoro di territorio, nei contesti formali ed informali, e ai processi organizzativi e istituzionali implicati. Lo scopo per i partecipanti è acquisire le nozioni di base, riflettere e sperimentare intorno alle specificità dell'approccio, i presupposti e alcuni primi metodi applicativi, nonché imparare a valutare alcuni rischi e opportunità in relazione al suo utilizzo nel sistema di attività del progetto Filigrane. La modalità è teorico-attiva e alterna presentazioni teoriche, esercitazioni pratico-sperimentali, e momenti di rielaborazione e confronto. Date le caratteristiche del seminario è richiesta continuità di partecipazione nel corso dell'intera durata. Formatore Matteo Villa: ricercatore al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pisa, dove insegna Politica Sociale. Si occupa di economia e società, partecipazione ed esclusione sociale, welfare e sistemi nonprofit. Svolge inoltre attività di formazione e consulenza per organizzazioni nonprofit e istituzioni pubbliche. Tra le sue pubblicazioni: Dalla protezione all’attivazione (FrancoAngeli, 2007), Condizione anziana, sussidiarietà e programmazione locale (Gam Edizioni, 2007 con Mario Clerici), La sfida della gratuità. Il volontariato a Brescia tra altruismo e istituzioni (FrancoAngeli, 2008). Modulo B. AREA AZIONE. Dall’esperienza al modello 28 Ottobre – Prato – STRANI VARI: giovani, partecipazione e cooperazione a confronto con la pratica Presso Palazzo Novellucci – Prato – orario 9.30 – 18 Il workshop si propone di presentare l'esperienza di Strani Vari (progetto finalizzato all'organizzazione di centri estivi per minori a Zavidovići, in Bosnia Erzegovina) con lo sguardo di chi si occupa di politiche giovanili. Il progetto, nato nel 2004, ha visto il coinvolgimento di un gruppo di giovani che, nel corso degli anni, da partecipanti e fruitori dell'esperienza, ne sono diventati progressivamente i referenti, fondando un'associazione e occupandosi ora del coordinamento del progetto stesso. Nel workshop si ripercorreranno le tappe di questo percorso e se ne presenteranno alcuni elementi caratterizzanti, quali quello della mobilità, del valore del “fare, della conoscenza e cooperazione con altri territori. Contestualmente l'analisi cercherà di soffermarsi sulla complessità e sulle ambiguità sottese ad alcuni temi che attraversano Strani Vari, ma che interessano la progettazione e la realizzazione di molte iniziative di politica giovanile, quali i concetti di educazione interculturale e di integrazione, il rapporto tra giovani, contesti ed esperienze. Infine, in una prospettiva di “replicabilità consapevole”, l'esperienza del progetto Strani Vari verrà letta anche alla luce di recenti ricerche piemontesi sul rapporto tra giovani, territori e integrazione. Formatori Marino Perino: docente di Sociologia delle Relazioni Etniche presso la Facoltà di Scienze Politiche – Università del Piemonte Orientale, collabora da anni con l'Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovići per la quale ha curato ricerche e pubblicazioni. Simona Sordo: delegata dell'ambasciata della Democrazia locale a Zavidovići dal 2007, ha seguito il progetto Strani Vari fin dai suoi esordi nell'ambito dei progetti di politica giovanile e educazione alla pace promossi dal Comune di Alba. Agostino Canotti: promotore e presidente dell'Associazione Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovići, si occupa da più di 25 anni di cooperazione decentrata, pace e conflitti violenti nei Balcani. 4 Novembre – Arezzo – Da processi di partecipazione giovanile a cantieri di risposte possibili per lo sviluppo del territorio Presso Centro Giovanile Provinciale di Villa Severi (via F.Redi 13 - Arezzo) – orario 9.30-18 Come possono i giovani, attraverso la partecipazione, incidere realmente sul territorio che abitano, senza limitarsi a piccoli spazi di espressione nell'attesa di diventare adulti? Questa la domanda di partenza del workshop: l'elaborazione di possibili risposte avverrà attraverso la presentazione ed analisi di alcune prassi proposte dai formatori, la condivisione a partire da esse di riflessioni e indicazioni metodologiche, senza nascondersi criticità e difficoltà, facendo ampio riferimento anche alle esperienze che i partecipanti vorranno proporre e mettere in comune. Formatori Vedogiovane: Cooperativa sociale di Borgomanero (NO), è attiva da anni nel campo delle Politiche Giovanili con interventi diretti ai giovani e attività di consulenza alle province. Ha fondato il sito www.politichegiovanili.it e la rete omonima. E' membro dell'Associazione Nazionale per l'Animazione Sociale e Culturale 18 Novembre – Empoli – cittadinanza, partecipazione e leadership Presso Circo tendone Teatro Distratto – Mercato Ortofrutticolo di Avane (FI) - orario 9.30-18 La giornata affronta i temi della partecipazione e la cittadinanza dal punto di vista delle relazioni tra cittadini, tra gruppi e istituzioni. Partendo da un esempio concreto di riattivazione della cittadinanza a Pentedattilo in Calabria si analizzano gli approcci educativi su cui l'intervento si è basato e sulle dinamiche sociali che ne sono scaturite. L'analisi dell'approccio educativo denominato "costruire la città, costruire il cittadino" guarda a Pentedattilo come "laboratorio di cittadinanza" e ci permette di riflettere assieme su come "dare vita e dare dignità" alla realtà in cui si è per poterla abitare fino in fondo diventando attori di cambiamento nel proprio territorio, per farlo diventare un territorio in cui vivere diventa davvero una esperienza quotidiana di cittadinanza. Formatore Paola Bortini: si occupa del 1994 di formazione a livello internazionale cooperando, tra altri, con il Consiglio d’Europa e la rete delle agenzie nazionali del programma Gioventù in Azione dell’Unione Europea su tematiche dell'apprendimento della cittadinanza, l'interculturalità e l’Europa per operatori di associazioni giovanili e funzionari. 15 Dicembre – Lucca – Comunicazione sociale. Pratiche e innovazioni Presso Palazzo della Provincia – Piazza Grande – Lucca - orario 9.30 - 18 Comunicazione sociale: crisi o cambiamento? Comunicare il sociale. Comunicare la rilevanza sociale delle attività pubbliche e private. Comunicare ciò che le istituzioni fanno ed è importante per la società. La società che si comunica. E così via tra sfumature di pubblico interesse e prospettive di maggiori (privatissimi) vantaggi. La comunicazione sociale oggi è tutto questo. Essere in rete, tuttavia, non significa di per sé essere inclusi. I giovani, ad esempio, sono il segmento sociale più connesso e interconnesso del nostro Paese, ma nel fatti più escluso dalle decisioni che riguardano il proprio futuro. intercettare un pubblico giovanile più ampio. Prevale oggi la tentazione di fare comunicazione sociale con gli stessi strumenti, tecniche e magari uomini (agenzie) con le quali si fa comunicazione commerciale. E’ per questo che è urgente moltiplicare i laboratori di comunicazione sociale, soprattutto con/dei più giovani. Formatori Monica Di Sisto:giornalista sociale professionista da più di 10 anni, specializzata nei temi della solidarietà, dell'economia solidale, delle politiche sociali e sanitarie, con attenzione particolare alla dimensione economica e del commercio internazionale. Lunga esperienza nel campo della comunicazione per importanti realtà non profit nazionali. Nella XIII legislatura, è stata portavoce della presidente della Commissione Affari Sociali della Camera con delega ai rapporti istituzionali con le realtà di Terzo settore e particolare attenzione alle espressioni del volontariato, dell'assistenza e dell'integrazione dei disabili. Collabora con numerose testate tra le quali Carta e Avvenimenti; cura la rubrica Tradewatch per il mensile Altreconomia e la newsletter sociale settimanale dell'agenzia di stampa Asca. È partner di Metamorfosi, Agenzia di comunicazione per il cambiamento sostenibile. È attiva nella Rete Lilliput in cui partecipa al GLT Commercio. È ideatrice e coordinatrice del progetto [fair]watch. È attualmente vicepresidente di [fair] (www.faircoop.it). La comunicazione sociale come strumento nell’educazione fra pari Un laboratorio progettuale su pratiche e metodologie da utilizzare come strumenti per aumentare la capacità comunicativa dei giovani (in contesti di educazione alla pari). Intervenendo sulle competenze relative all'analisi dei contesti ed al racconto attraverso l'uso dei media, la costruzione di blog e di ambienti collaborativi, oltre che l'utilizzo dei social network come strumenti positivi per la diffusione di messaggi utili nel rapporto tra pari. Analizzeremo alcuni casi studio per costruire una strategia e un processo efficace, analizzando gli strumenti che possiamo mettere a disposizione dei peer (primi fra tutti i nostri talenti e capacità), mettendoli in pratica durante il laboratorio. Riccardo Luciani: laureato in economia dello sviluppo presso la facoltà di Economia di Firenze, dirige il settore formazione dell'agenzia LAMA d.c.a. con la quale sviluppa per Istituto degli Innocenti esperienze di carattere innovativo nell'ambito dei processi partecipativi per giovani attraverso l'utilizzo dei media in contesti di educazione non formale. Molto attivo nello spazio reale quanto in quello virtuale, sogna di poter modificare il modo in cui gli attori del sociale guardano alla comunicazione. More images... Commenti (0)
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