L’idea per il presente video nasce a poche settimane di distanza dalla grande campagna pubblicitaria che dovrebbe introdurre in Italia l’e-book presentandolo come valida alternativa al libro cartaceo.
L’e-book è una pubblicazione di qualsiasi genere in formato digitale, che riproduce sia la forma di una copia cartacea, che le operazioni che solitamente si fanno con questa (sfogliare le pagine, apporre un segnalibro, cercare un punto preciso del testo); al contempo, però, è corredato di elementi ipertestuali.
L’editoria italiana punta oggi su questo nuovo tipo di supporto per attirare nuovi lettori più avvezzi all’uso del computer o del telefonino di ultima generazione che alla frequentazione di librierie e biblioteche. La medesima idea, ovvero quella di produrre prodotti di richiamo per un numero maggiore di lettori, è stata alla base della politica attuata dagli anni ’90 quando un numero sempre crescente e sempre più frivolo di testi è stato inserito nei cataloghi degli editori.
L’idea che sta alla base di questo video è quindi quella che dalla congiunzione di queste due strategie editoriali si giunga presto alla creazione di prodotti pseudoculturali che non arricchiscono il lettore, ma che hanno come unico scopo quello di vendere.
Abbiamo quindi pensato ad una delle forme più frivole di lettura- ovvero il fotoromanzo- create appositamente per categorie che altrimenti difficilmente si avvicinerebbero ad un testo scritto, e abbiamo riprodotto le sue caratteristiche ed i suoi cliché in modo volutamente grottesco. Tale prodotto è poi stato posto al centro di uno spot volutamente semplice (ispirato a quelli trasmessi in televisione per pubblicizzare suonerie e giochi per telefoni cellulari) che riesca a rappresentare la sua doppia natura: creazione che viene venduta come elitaria e culturale ma anche semplice merce alla stregua di un videogioco o di un capo alla moda da pochi soldi