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Lunedì 31 Maggio 2010 15:39 |
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In questi giorni il governo Zapatero si sta dando il colpo di grazia. Approfitto quindi di una settimana di poca italica ispirazione per parlarvi un po’ della Spagna. Nel 2004, poco prima dell’attentato di Madrid, la situazione in Spagna era di una tensione inutile ed esagerata allo stesso tempo. Aznar, come Berlusconi, stava palesando, dopo una legislatura in cui non aveva lavorato male e soprattutto era riuscito a controllare il suo ego, patologiche manie di grandezza. Ma se Berlusconi s’ispira a Re Sole, l’ultimo Aznar per certi versi ricordava Hitler. Il rocambolesco arrivo di Zapatero fu avvertito dal sottoscritto come un’ottima notizia e per quel che ho potuto vedere in questi anni, ZP ha lavorato molto bene. Ovviamente con errori, alcuni dei quali gravissimi. Il più grave è stato indubbiamente quello della comunicazione visto che il suo governo ha speso molte energie nel promuovere leggi a mio avviso secondarie –come ad esempio il superpubblicizzato matrimonio omosessuale- togliendo spazio ad altre misure, soprattutto in materia di ambientalismo e urbanismo, che hanno provato a frenare il mostruoso problema della speculazione edilizia, che non ha uguali in Europa. Poi chiaramente si è visto cadere addosso tutto il peso della crisi ed un Partido Popular a pezzi a causa di lacerazioni interne e continui scandali di corruzione probabilmente vincerà le prossime elezioni. Il colpo di grazia, dicevo, è una tassazione pro-crisi dello stipendio degli statali che si aggira, in base alle categorie, tra il 5% ed il 10% del lordo: a me credo che a fine mese toglieranno un centinaio di €uro. Una tassazione che sta ricevendo critiche feroci da parte di tutti, elettori socialisti compresi. È per questo che l’8 giugno i sindacati hanno indotto uno sciopero contro questa misura, ma io non vi parteciperò. E non vi parteciperò perché in questi quasi dieci anni lo Stato spagnolo mi ha dato molto e credo che sia giusto dargli una mano. Cos’è La Ventana?
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