Si è svolto presso il Chiostro degli Agostiniani il secondo consiglio comunale aperto della legislatura. Al primo sulla riforma Gelmini segue il presente sulla sanità nel nostro territorio. Consiglio meglio organizzato della volta precedente, con i consiglieri questa volta hanno una propria seduta col proprio nome e sono divisi tra maggioranza e opposizione, la volta precedente erano confusi tra il pubblico. Dopo le relazioni introduttive di Sindaco e Presidente del Consiglio il dottor Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale Asl 11, ci fa un quadro della situazione, fornendo una serie di dati generali su tutta la Asl, si va dai 41 assistenti sociali , alla Casa della Salute aperta ad Empoli e di prossima apertura a Certaldo, alle 580mila prenotazioni attraverso il CUP. Difficile avere un quadro di riferimento senza una comparazione con altre realtà, la situazione dipinta è sembrata un po’ troppo rose e fiori, infatti come lo stesso Giacomelli (5 Stelle) ha ricordato se si fora il tempo previsto dalla regione per una prestazione sanitaria si ha diritto ad un rimborso di 25€, se a lui questo rimborso è spettato significa che almeno su quella prestazione c’era una carenza. Il quadro generale viene ridimensionato dagli interventi degli altri ospiti, che si sono concentrati a dire il vero più sul nuovo plesso ospedaliero empolese che sull’intera azienda sanitaria. Sono intervenuti il dottor Michele di Mola, della rappresentanza sindacale unitaria dell’Asl 11, il dottor Sergio De Cesaris, per conto della Associazione nazionale aiuto assistenti ospedalieri (Anaao) e dell’Associazione medici dirigenti (Assomed), il dottor Giovanni Bertelli, dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani, il dottor Luciano Fanciullacci, della Federazione italiana medici di famiglia, il dottor Antonio Iannuzzi, medico di pronto soccorso, del sindacato Anaao Assomed, Maria Antonietta Talini, della rappresentanza sindacale unitaria della Manutencoop. Da più parti è stato evidenziato che i medici, la popolazione e la politica sono state colte alla sprovvista dall’apertura del plesso. Il dottor Iannuzzi del pronto soccorso ha sottolineato come nessuno ha esperienza di trasferimento di un intero ospedale, ma al pronto soccorso, vetrina dell’intero plesso, doveva essere dato maggior supporto. Il pronto soccorso ha problemi comuni a tutti i presidi, uno di questi è l’eccessivo numero di codici bianchi e azzurri. Se le persone accedono al PS per problemi non di urgenza i problemi sono culturali e politici, non si è in definitiva lavorato sulla cultura ospedaliera della popolazione. Conclude la serie di interventi il dottor Porfido, direttore generale dell’Asl, ci saremmo aspettati un intervento più tecnico da amministratore di azienda che politico, magari riuscendo ad intravedere anche delle linee programmatiche, migliorare è sempre possibile. La seduta si chiude con gli interventi dei consiglieri, riportiamo quello di Giacomelli che riprendendo quanto detto da Tallini di Manutencoop (pulizie) si chiede chi siano i datori di lavoro dei suoi datori di lavoro, se i cittadini o la politica.