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| La Ventana – Elogio alla normalità |
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| Venerdì 16 Aprile 2010 18:48 |
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Nel post della settimana scorsa ho definito l’Italia come un paese che non è normale. Cercherò di spiegarmi meglio. Si può essere favorevoli o contrari al programma o presunto tale di un determinato partito, ma prima di porsi questa domanda e, quindi, prima di andare a votare, dovremmo chiedere, a noi e ai nostri rappresentanti, di gerarchizzare i nostri problemi e, in senso lato, quelli del nostro paese. Il centrodestra, non solo quello italiano, generalmente tende a vincere perché suol essere più compatto delle varie forze del centrosinistra. Centrosinistra che si propone come un ventaglio di partiti aventi programmi, ideologie e priorità diverse. Se fossimo un paese normale alla sinistra sarebbe da chiedere solo un po’ più di dialogo interno e pragmatismo, onde evitare la dispersione di voti creando così una coalizione eterogenea, accomunata però da punti chiave di un programma, soprattutto in materia economica e amministrativa. E poi ognuno, senza strumentalizzazioni e feroci campagne populiste, che voti liberamente per le questioni puntuali relative a aspetti più vincolati all’etica o all’ideologia. Occorre ricordare che negli ultimi anni il centrosinistra ha vinto solo quando si è messo d’accordo con le altre forze contrarie al centrodestra, forze aventi in comune un antiberlusconismo di base con alcuni elementi di rigore fiscale e piccoli accenni a una politica sociale. E che queste vittorie, se internamente alla coalizione ci fosse stato più rispetto e serietà, avrebbero potuto immunizzare il mostro. Questa è la strada da seguire per riconquistare la normalità e poi magari in seguito ci si potrà nuovamente scannare su mille questioni legate a singoli aspetti del programma. Ma finché le liste dei candidati saranno scelte dai partiti, partiti che a loro volta candideranno semicriminali in libertà; finché l’informazione sarà in mano a una persona e finché questa eserciterà il suo potere solo a proprio beneficio, discutere su questioni programmatiche interne all’arcobaleno della sinistra, mi sembra a dir poco infantile. Non è la legge elettorale che è maggioritaria, è la mentalità del popolo che, in quanto disinformato, tende al manicheismo e alla dicotomia. E se le forze del centrosinistra non capiscono qual è la tendenza elettorale del popolo, allora non ci schiodiamo da questa situazione Almeno all’estero, italiani e non, la vediamo così. More images...Commenti (0)
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