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| La Ventana - Evasione Fiscale? C'è più gusto ad essere italiani! |
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| Mercoledì 24 Febbraio 2010 14:30 |
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La Spagna ha il tasso di disoccupazione più alto d’Europa, così come, con ogni probabilità, il maggior indice d’indebitamento personale (microeconomico). Detto così, dopo la Grecia, il Portogallo ed alcuni paesi dell’ex blocco sovietico, è il paese che sta peggio. E lo sfolgorante Zapatero, nonostante un’opposizione che dopo l’egemonia di Aznar si è molto frammentata perdendo così molte forze, ne sta pagando le conseguenze e rischia seriamente di non concludere la sua legislatura. Tuttavia la crisi viene affrontata, a mio avviso, in modo molto più dignitoso e serio, vuoi dalla gente, vuoi soprattutto dalle autorità. Innanzitutto quello che bisognerebbe ricordare è che non è tanto il tasso di disoccupazione che conta, quanto piuttosto quello di occupazione: in Spagna, salvo una piccola percentuale, chi non lavora è iscritto alle liste di disoccupazione e viceversa. In Italia no, a fronte di un tasso di disoccupazione che in tempi di crisi è tutto sommato accettabile, ci troviamo di fronte ad un tasso occupazionale che probabilmente è uno dei bassi dell’Occidente. E la gente nemmeno s’iscrive all’ufficio del lavoro, o come si chiama adesso, perché né ti trovano lavoro, né ti danno un sussidio. Da noi gli ammortizzatori sociali sono i genitori e i nonni e le strutture d’accesso al lavoro sono sempre la famiglia, gli amici, la lingua, la fica e il culo. La nostra è una struttura economica che è un misto di Vaticano, Cosa Nostra e bordello… Ma tra gli inoccupati e i disoccupati, più della metà della popolazione attiva se vi aggiungiamo anche gli studenti universitari a vita e i falsi invalidi, ci sono molte moltissime persone che in modo parziale o totale lavorano a nero. In Spagna l’economia a nero, nelle stime più autorevoli, si calcola tra il 10% ed il 15% del PIL. Cifra spaventosa ma comunque cos’è rispetto al nero italiano che in termini percentuali è forse il doppio e in termini assoluti è più del triplo? More images...Commenti (0)
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