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| Venerdì 12 Febbraio 2010 15:30 |
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Da fuori l’Italia è un paese del secondo mondo… Come si può gerarchizzare il pianeta? Un tempo nel primo mondo c’erano i paesi ricchi, seguiti dal secondo -che era il blocco sovietico- e poi i morti di fame del terzo mondo. Adesso questa classificazione non serve più: adesso i parametri che contano sono quelli dello sviluppo. Al primo mondo appartengono i paesi sviluppati e al quarto quelli che non si svilupperanno mai. Il terzo mondo è quello dei paesi in via di sviluppo; al secondo infine appartengono quei paesi sviluppati come l’Italia, ove lo sviluppo si sta trasformando in decadenza. L’Italia è un paese che è stato tenuto su, sin dal Dopoguerra, grazie a vari fattori che ormai sono saltati: il motore della ricostruzione oliato dal piano Marshall, il centralismo diacronico europeo, il più forte partito comunista d’occidente, il Vaticano, la svalutazione sistematica della lira, ecc. Tutte cose scomparse o per lo meno ridimensionate. Adesso bisogna fare da soli e, da quando per la comunità internazionale non siamo altro che una specie di Disneyland delle Belle Arti, i nodi sono venuti al pettine. E lo sviluppo si è convertito, appunto, in decadenza. Commenti (0)
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