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Fare l’amore, portare i bambini al parco, mangiare un gelato. Tutto è giusto, tutto è lecito. Ma non in queste condizioni. Via di Serravalle è una via lasciata morire, lasciata in agonia senza una logica a pochi metri da uno dei luoghi più belli della nostra cittadina: il parco di Serravalle. Questa via non ha un senso logico. Non ha un collegamento diretto con via di San Martino a Serravalle, luogo naturale di sbocco di suddetta via perché in mezzo ci sono delle reti che impediscono il passaggio. E non c’è una strada degna per un futuro sbocco. Ma così non è nemmeno una strada senza sfondo, non è niente. Al suo lato sinistro, venendo dallo stadio, la bellezza del parco, alla sua destra, erbacce in quello che dovrebbe essere un giardino per bambini. Guardando in che condizioni è, portereste i vostri figli in quello spazio “verde” a giocare? Ma torniamo alla via in questione. La notte non è illuminata. Molti lo ritengono un luogo deputato per fare l’amore in macmchina. Nessuno scandalo. Tutti abbiamo fatto l’amore in macchina e tutti cerchiamo posti senza luce. Che sia via di Serravalle il miglior luogo? Benissimo. Senza ipocrisia allora mettiamoci tanti cestini. E’ vero che il senso civico delle persone è basso (perché basterebbe raccogliere e portare lo sporco nel cassonetto più vicino), ma anche il comune dovrebbe intervenire e sistemare la faccenda senza far finta di niente. Se riteniamo che sia finita così, che la via in questione non avrà mai uno sfondo, facciamoci parcheggi al suo interno e ripuliamola dalle erbacce che crescono tra asfalto e marciapiede. Visto che ci sono esercizi commerciali e tanti edifici, oltre al parco, potrebbe tornare utile. Altro tema, la gelateria di fronte: Anch’essa contribuisce suo malgrado alla sporcizia di via di Serravalle e dell’intera area in questione perché molti gettano salviette e bicchierini dove capita. Oltre a condannare simili atteggiamenti possiamo suggerire l’aumento di cassonetti e cestini, differenziando la raccolta, ma soprattutto incentivando la gelateria in questione a prendere iniziative sul riciclabile. Come ad esempio utilizzare “bicchierini porta-gelato lavabili” magari premiando l’attività (con sconti sulla tassa sui rifiuti) in qualche modo e i consumatori, restituendo loro qualcosa al momento che riportano il contenitore ( es. gelato 3 euro, se riporti il “portagelato” ti restituiamo 1 euro). E’ solo una questione di buonsenso, ma si sa, il buonsenso è ancora, per fortuna o purtroppo, rivoluzionario!
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