| La ventana - Si apre la prima finesta |
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| Domenica 24 Gennaio 2010 03:47 |
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La ventana è una finestra: un punto da cui ci si può affacciare per osservare la realtà che ci circonda. È una finestra spagnola, perché chi vi sta scrivendo lo fa dalla Spagna e lo fa dalla Spagna, perché in Spagna ci vive, in modo più o mento continuato, da quasi dieci anni. E in Spagna non solo vive, ma ci lavora anche, e di lavoro fa l’insegnante: l’insegnante d’italiano. E quindi, a distanza di anni, mi rendo conto che la mia professione, oltre alla trasmissione quasi meccanica di concetti, strutture e funzioni, implica uno sguardo continuo –un po’ nascosto, un po’ discreto- sul mio paese, sulla mia Italia che appunto osservo, quotidianamente, come da una finestra, da una ventana spagnola. E cosa vedo? Beh, cosa vedo più o meno lo sapete e, sinceramente, permettetemi un po’ di superbia, forse vedo cose che molti italiani non riescono a vedere e soprattutto a capir bene. Ma per me è più facile: la televisione italiana sono anni che è assente dalla mia vita, così come i giornali e tutti gli altri strumenti di consolidamento del regime. La mia finestra informativa infatti si affaccia su internet, o a limite sulla stampa locale in cui l’Italia, magari in modo a volte superficiale, a volte stereotipato, appare forse più verace di come viene percepita dai quattro gatti che leggeranno queste due righe. E l’Italia vista da qua è una cosa strana, molto strana. Nei prossimi articoli magari vi dirò anche quello che mi chiedono i miei studenti, che molte dell’Italia proprio non riescono a capirle. Sono loro ad esseri duri di comprendonio o forse siamo noi che sopportiamo l’insopportabile? Commenti (1)
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« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo...
come lacrime nella pioggia.
È tempo... di morire. »