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| Alzi la mano chi vuol essere interrogato... |
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| Venerdì 20 Novembre 2009 15:05 |
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Conseguenza naturale dell'articolo di qualche giorno addietro relativo a Piazza XXIV Luglio segue interrogazione alla giunta per capire chi si occupa della manutenzione del monumento e se sono previste opere di restauro. L'articolo, apparso anche sul quotidiano on-line gonews.it e sui giornali locali, ha già sortito un effetto importante, come le foto che riportiamo testimoniano. Ringraziamo resistenzatoscana.it e gonews.it per le foto 1 e 3. La cosa che più ci infastidisce di questa vicenda, che in sostanza è una piccola cosa, è l'incuria con cui questo e probabilmente altri monumenti sono trattati. Contro le scritte fatte con lo spay sul retro del monumento nessuna amministrazione può nulla, i proverbi sui cretini non si contano. Quello che una amministrazione può e deve fare è mettere cura al proprio arredo urbano quando va ad intervenire per le opere di manutenzione. Le lettere rimesse di carattere diverso, più grandi di dimensioni, forse anche di una lega diversa, apposte con un po' di mastice alla bell'e meglio, fanno veramente molta rabbia. Di seguito il testo completo dell'interrogazione: Oggetto: stato di degrado del monumento ai caduti in Piazza XXIV Luglio
Nel tardo pomeriggio del 23 Luglio 1944 i componenti della Brigata Garibaldi "Guido Boscaglia" stavano organizzando a Empoli, in località Pratovecchio, forme di lotta contro i nazifascisti che occupavano la città. Premesso Che il Sindaco Luciana Cappelli in occasione del 60° anniversario dell’eccidio di Piazza XXIV Luglio dichiarò: “Questa piazza, intitolata a quel giorno, il 24 Luglio, è uno dei luoghi simbolo della nostra memoria collettiva. In quegli avvenimenti ci furono uomini normali che, loro malgrado, hanno segnato con la loro dignità la storia di Empoli. Per chi come noi ha la responsabilità delle istituzioni, per chi ha la responsabilità dell'educazione nelle famiglie, per i cittadini consapevoli, rimanga l'impegno affinché la nostra memoria diventi ricchezza e insegnamento e ci aiuti a diffondere i valori della pace e della libertà che sono stati a fondamento del sacrificio di tanti nostri concittadini.”;
Considerato
Che il degrado del monumento non commemora decorosamente i nostri ventinove concittadini caduti che ci piace ricordare uno a uno in segno di rispetto, quel rispetto che una lapide sporca, imbrattata e trascurata difficilmente conferisce:
Bagnoli Luigi di anni 61; Bargigli Mario di anni 22; Bartolini Guido di anni 28; Bitossi Arduino di anni 60; Boldrini Orlando di anni 64; Capecchi Pietro di anni 50; Cerbioni Bruno di anni 18; Cerbioni Francesco di anni 66; Cerbioni Giulio di anni 28; Chelini Gaspero di anni 46; Chelini Gino di anni 52; Ciampi Giuseppe di anni 51; Ciampi Pietro di anni 48; Ciampi Virgilio di anni 51; Cianti Giulio di anni 55; Gimignani Pasquale di anni 55; Gori Corrado di anni 64; Martini Giulio di anni 66; Martini Pietro di anni 59; Morelli Gino di anni 56; Nucci Palmiro di anni 56; Padovani Gaspero di anni 78; Parri Alfredo di anni 34; Parrini Antonio di anni 56; Peruzzi Carlo di anni 62; Piccini Gino di anni 48; Pucci Alfredo di anni 51; Taddei Gino di anni 38; Vizzone Domenico di anni 45;
Rilevato Che il loro sacrificio sembra essere ricordato dalle nostre istituzioni solo nel momento della ricorrenza (nell’anniversario della strage e il 4 Novembre l’amministrazione comunale depone una corona alla lapide) ma, al di là di queste celebrazioni, il monumento è lasciato purtroppo al suo degrado; Appurato Che nel testo riportato sulla lapide “La bufera fascista / si abbatté su Empoli / distruggendo / uomini e cose / ma i suoi figli / nelle galere sui monti / nelle fabbriche nei campi / la riscattarono / per consegnarla / libera / alle nuove generazioni” le lettere F, S, P, R, sono state sostituite con altre di carattere diverso, attaccate grossolanamente, in modo distorto e con il mastice che trapela dai bordi; Interroga il Sindaco e l’Assessore competente per chiedere
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