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Pannolini? Meglio lavabili
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Mercoledì 02 Giugno 2010 14:30

Pannolini_lavabili

 

Passaggio fondamentale per la riduzione dei rifiuti è l’adozione su larga scala dei pannolini lavabili. Basti pensare che con una raccolta differenziata spinta all’80-85% i pannolini costituiscono fino anche al 20% di quello che viene conferito in discarica, perché gli usa e getta non sono riciclabili ed in discarica finiscono.
Mediamente un bambino usa il pannolino per i 2,5/3 anni di vita, con una media di 3 cambi al giorno per 350 grammi a cambio questo per un totale di 1000kg.
Questo risparmio in termini di rifiuto prodotto non è l’unico aspetto ecologicamente vantaggioso, infatti vanno aggiunti i risparmi in termini di trasporti (petrolio) e di produzione (inquinamento acqua).
Ogni bambino nasce ed ha già sulle spalle una tonnellata di rifiuti, il cui conferimento in discarica costa 160/190€, quindi la creatura appena nata ha anche un debito, ma i pannolini lavabili sono un buon risparmio anche da un punto di vista economico.
Facciamo due calcoli: due anni e mezzo sono 912 giorni che moltiplicati per i 3 pannolini medi fanno 2736 pannolini ogni pannolino ha un costo medio di 30 centesimi e quindi la spesa totale si attesta ad 820€.
Un kit completo “dalla nascita al vasino” di pannolini lavabili del tipo due in uno con mutandina esterna ed interna separate costa oggi 240€, diciamo che questa cifra può essere raddoppiata calcolando i lavaggi.
Siamo verosimilmente ad un risparmio intorno al 50%, coi tempi che corrono non è da scartare, questo senza considerare il fatto che i pannolini lavabili possono essere passati al fratellino.
Prossimamente in Consiglio Comunale ad Empoli si discuterà una mozione di maggioranza per l’incentivazione all’acquisto dei pannolini, la mozione ci trova perfettamente d’accordo e voteremo convitamente favorevole se ci sarà data la possibilità di emendarla, con la speranza che verranno accettate anche altre proposte, magari non di maggioranza, che vanno nella stessa ottica di riduzione rifiuti.

 

Commenti  

 
0 # stellarossa 2010-06-03 14:08
I pannolini lavabili si sciacquano al momento del cambio per togliere il "grosso" dello sporco, poi si possono mettere in un secchio con acqua, poco sapone di marsiglia e un paio di gocce di olio essenziale di lavanda o di albero del té (io preferisco la lavanda che, oltre alla gradevole profumazione, ha proprietà antisettiche e antibatteriche, proprio come il Tea Tree).

Una volta riempito il secchio, si mette tutto in lavatrice con pochissimo detersivo. Attenzione: i residui di detersivo possono diminuire il potere assorbente del pannolino.

I pannolini vanno quindi lavati a 60° (almeno una volta su due) e sciacquati bene. L'ideale sarebbe poi stenderli al sole o vicino ad una fonte di calore. In alternativa, se proprio necessario, si può usare l'asciugatrice (per chi ce l'ha).

Se non volete avere tra le mani il contenuto del pannolino del vostro bambino, esistono appositi veli biodegradabili da inserire nel pannolino stesso e che si possono gettare nel WC con il loro contenuto, lasciando il pannolino relativamente pulito.

Tra i pannolini lavabili "moderni" (non ho esperienza con i ciripà o con i prefold) esistono versioni con l'interno in cotone (o altri materiali naturali come la canapa e il bambù) oppure in micropile. Entrambi hanno i loro pro e contro. Personalmente, trovo che quelli in fibra naturale siano più indicati in estate, perché maggiormente traspiranti (anche se il pile non è certo peggio dei pannolini usa e getta, che la maggior parte dei bambini sopportano tranquillamente ), mentre quelli in micropile, idrorepellente, attenuano la sensazione di bagnato nei mesi freddi.ù
. . solo un po' di pazienza/impegn o in piu' ma un grande risparmio,di monete e di rifiuti!!
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0 # ragazzaspietata 2010-06-14 19:35
il problema non è la sostanza organica di cui all'oggetto.
il problema è il tempo perso a lavare e a inseguire un risultato igienicamente dignitoso e possibilmente non compromettente della funzionalità della lavatrice e della salubrità dell'ambiente del cestello.
(e poi stiamo attenti a moltiplicare le lavatrici, perché è una spesa grossa oltre che un gesto altamente non ecologico).
insomma, ben venga tutto quanto, ma che non debba ricadere sulle spalle della donna, che è anche lavoratrice + n altre cose (per fortuna).
tutto qua.
saludos
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0 # Empoli5Stelle 2010-06-14 20:41
Qualcosa non quadra nel tuo ragionamento, credo che questo derivi da un deficit di conoscenza.
I pannolini biodegradabili sono un buon modo per sentirsi a posto con la coscienza, ma poco cambiano da un punto di vista economico/ecologico.
Sempre da un camion che fa 1000km pieno di pannolini e 1000km vuoto per tornare da dove è partito, inoltre non è che la biodegradabilit à è al 100%, resta comunque un rifiuto di circa il 30%. Da una tonnellata di passa a 300kg di rifiuto, ma sempre di rifiuto si sta parlando.
Premesso questo come si può ben vedere dal filmato allegato il pannolino viene avvolto in della carta assorbente, dove rimane il "grosso" e che può facilmente essere gettato nel vc.
Quello che resta va ovviamente lavato, ma la lavatrice non si schifa, la cacca come tutti i materiali organici muco, sangue, ecc si discioglie in acqua.
Le lavatrici quando hai un bambino piccolo non verranno certo moltiplicate dai pannolini.
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0 # Claudia77 2010-09-16 10:37
Io i pannolini lavabili li ho comprati...i Popolino, perchè sono gli unici che si trovano anche alla Coop, ne ho comprati 20 con tutto l'entusiasmo di usarli, ma poi la realtà è diversa...sono più scomodi per la bimba, specialmente ora che inizia a camminare si muove con più difficoltà...po i li devo cambiare più spesso, quindi quando dobbiamo uscire uso quelli "normali"; per non parlare invece dei primi mesi, quando i "liquidi" e i "solidi" fuoriescono molto facilmente dal pannolino lavabile...inso mma...con il poco tempo di noi mamme non siamo molto incoraggiate... ora per esempio sto aspettando che mi dia il cambio la nonna e se le lascio anche la bimba con il pannolino lavabile addosso, le aggiungo una difficoltà in più...con tutto ciò, continuo a integrare i due tipi di pannolini sempre di più, anche perchè ormai li ho comprati e la spesa è abbastanza considerevole. L'ideale e il giusto compromesso, sarebbero quelli biodegradabili. ..e per quanto mi riguarda i Wip vengono prodotti a Prato, e stando a Firenze, il trasporto non inciderebbe molto sull'impatto ambientale. Sto cercando d'informarmi al riguardo di eventuali agevolazioni economiche che alcuni comuni fanno su questi tipi di prodotti. Questa è la mia esperienza. Buona sostenibilità a tutti!!!!
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0 # Claudia77 2010-09-16 11:18
Volevo aggiungere un'altra cosa..giorni fa ho conosciuto una mamma africana con un bimbo di 14 mesi che già da tempo portava il pannolino solo la notte...io ero stupefatta, anche perchè ancora non parlava molto e non mi spiegavo come potesse avvertire per fare la pipì o la popò e la mamma candidamente mi ha risposto che quando gli scappava andava da solo a farla in bagno...loro iniziano ad abituarli già a 3 mesi...e poi i risultati sono questi...Altro che pannolini ecologici o lavabili...vabb è!!!!!
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0 # babbo/papà 2010-09-16 13:17
Si! È un problema culturale/comme rciale dei paesi occidentali, del nord del mondo, dei paesi industrializzat i, oppure semplicemente dei paesi consumistici. Il nostro sistema è basato sul produrre, comprare e consumare. Le promozioni pubblicitarie televisive ci forniscono un modello preconfezionato di vita ed usi quotidiani, bimbi puliti e felici con il comodo pannolone maxi fino a 5 anni, abnormi quantità di dentifricio sugli spazzolini, macchine lussuose e lucide, mele e frutta che ti ci puoi specchiare etc etc
Produrre, Comprare e Consumare a smaltire e pulire ci pensanno i nostri figli.
È più semplice non sporcare che pulire!
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