blog empoli giovani musica band empolese concerti live compagnia podcast radio rai3 ad alta voce terzo anello libri audiolibri download rete collaborativa sharing studenti studente scuola toscana parlamento golem tech linux computer open source linux club linux empoli radicchio valdelsa radio radicchio radioradicchio radio online rock artivism activism hacking attivismo tecnologico sociale artistico arte elettronica mailing video installazioni hacker
| So long, mr. Hopper |
| Mercoledì 02 Giugno 2010 15:52 |
|
Breve ricordo di Dennis Hopper, finale di partita malinconico tra Bruno Ganz e l'amico americano (Der amerikanische Freund, Wim Wenders, 1977). Cercatelo nel tubo, leggenda pura anche in Blue Velvet, Easy Rider (claro! è il "suo" film), Apocalypse Now, Rusty il selvaggio, Osterman weekend di Peckinpah. E ancora: il western della gioventù e la formazione con Roger Corman (Il serpente di fuoco). E cattivissimo senza redenzione alcuna in Il cuore nero di Paris Trout, cattivo di pragmatica invece in Speed. Di culto: in Blackout di Abel Ferrara, Basquiat, Lupo solitario (regia di Sean Penn) e in Una vita al massimo (True Romance) con Christopher Walken, Christian Slater, Patricia Arquette etc. etc. E ancora il suo Ore contate dove duetta con Jodie Foster (pittore - lo era davvero - e killer - questo un po' meno!). Nel cast anche Vincent Price e Bob Dylan. And so on... Nel 2008 la Cinématèque di Parigi (l'alpha e l'omega dei pochi "cinéphiles" rimasti in circolazione) ha dedicato ad Hopper una retrospettiva + incontri (c'era anche lui!). Dennis Hopper et la Nouvelle Hollywood (15 ottobre 2008 - 19 gennaio 2009) Capiterà così di scoprirlo, in qualche bel pomeriggio ottobrino a Parigi, anche nei film sperimentali della Factory di Andy Warhol... So long, mr. Hopper |
Commenti
di Dennis Hopper - noto/ignoto, amore proibito dei cinefili, un sentirsi subito al posto giusto riconoscendo la sua silhouette così inafferrabile del resto, attore eccellente nel lavorare dalla seconda fila, nel consegnare al film la forza dai margini - rimane la bellezza dei suoi occhi, così grandi da mangiarsi il resto del volto, così liquidi da non poter essere detti, di un colore impossibile e mobilissimo (castani, verdi, azzurri, glauchi...)-- il massimo della dolcezza, tanto più toccante nel continuo tracimare violenza e follia dei suoi personaggi--
so long, mr.hopper
buio allo scoccare di mezzogiorno
ombre persino nel cucchiaio d'argento
la lama lavorata il pallone del bambino
eclissano il sole e la luna
e capire che sai troppo presto
che non ha senso neppure provare--
e se si potessero vedere i miei sogni pensanti,
probabilmente metterebbero la mia testa in una ghigliottina
ma non è niente, mamma, è la vita e la vita soltanto--
in a blue mood... hélas pour moi... hélas pour vous...
pensando a dennis hopper, e poi leggendo di bob dylan a viareggio--
vien facile pensare a una delle più belle canzoni mai sentite in giro, si sente anche nel finale di Easy Rider--
It's all right, ma (I'm only bleeding)
www.bobdylan.com/#/songs/its-alright-ma-im-only-bleeding
Darkness at the break of noon
Shadows even the silver spoon
The handmade blade, the child’s balloon
Eclipses both the sun and moon
To understand you know too soon
There is no sense in trying
...
And if my thought-dreams could be seen
They’d probably put my head in a guillotine
But it’s alright, Ma, it’s life, and life only