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| Cinedrome Maggio 2010 - Cinema La Perla Empoli |
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| Domenica 02 Maggio 2010 21:12 |
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More images...mer 5 maggio Prima visione Perdona e dimenticadi Todd Solondz con Shirley Henderson, Ciaran Hinds, Ally Sheedy, Chris Marquette, Charlotte Rampling (Life During Wartime, USA 2009 – 98’) Sono passati dieci anni da quando la famiglia Jordan è andata in frantumi e ancora molte cose non sono andate a posto. “Perdona e dimentica” segna il ritorno alla regia di Todd Solondz, uno dei nomi da tenere più d’occhio del panorama del cinema indie statunitense autore del celebre “Happiness” del 1998, di cui questo film è una specie di ideale sequel. Il registro ironico domina sul patetico e crea un salutare distacco dal dolore di personaggi intrappolati nelle vicessitudini della saga famigliare, facendo emergere una visione disincantata del mondo, più vera del vero.
gio 6 maggio speciale Cinedrome con altri occhi :: ingresso libero ::Vietato sognaredi Barbara Cupisti Incontro con la regista Coordina Samuela Marconcini con Rosella Luchetti (Rete Radiè Resh) Girato insieme a Madri (premiato col David di Donatello), questo documentario ne costituisce la prosecuzione nell’ascolto dei degni figli ideali, i "combatants for peace", ONG di ex soldati ebrei e miliziani palestinesi che insieme cercano una soluzione al conflitto. Dure storie luttuose e percorsi ardui e sofferti di chi è cresciuto in ambiente militare o in una colonia, chi nei territori occupati o in un campo profughi subendo soprusi fin da piccolo. Vincitore del Premio Amnesty International alla 45ma Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro.
mer/gio 12/13 maggio Prima visione Departuresdi Yojiro Takita con Masahiro Motoki, Tsutomu Yamazaki, Kimiko Yo, Takashi Sasano, Tatsuo Yamada (Giappone 2008 – 130’) Daigo Kobayashi è un violoncellista la cui orchestra si è sciolta, lasciandolo senza lavoro. Stanco e privo di speranza, decide di fare ritorno insieme alla moglie alla sua città natale, con l'intento di ricominciare una nuova vita. La ottiene un incarico come "nokanshi", praticamente un …becchino! Nonostante la moglie e i vicini non nutrano molta stima per ciò che fa, Daigo scopre in questo suo nuovo lavoro ciò che mancava alla sua vita.
L’uomo nell’ombradi Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Kim Cattrall, Olivia Williams, Eli Wallach, Timothy Hutton, Tom Wilkinson, James Belushi (The Ghost Writer, USA/Germania/Francia/Gran Bretagna 2010 – 128’) Il “Ghost Writer” è una figura piuttosto usata dagli uomini pubblici, è la loro penna discreta, lo scrittore nell’ombra che conosce benissimo il proprio alter ego e può sostituirsi nel “dargli la voce”, scrivendo “come se fosse lui”. Nel caso specifico Ewan McGregor viene ingaggiato per terminare le memorie dell'ex-primo ministro britannico Adam Lang, un incarico che si rivela molto pericoloso. Polanski, Orso d’argento per la regia all’ultimo Festival di Berlino, prende spunto dal libro di Robert Harris, ex giornalista della Bbc embedded in Iraq, per raccontare un ex primo ministro molto simile a Tony Blair.
Agoràdi Alejandro Amenábar con Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi (Agora, USA/Spagna 2009 – 128’) Presentato a Cannes 2009, il film di Alejandro Amenábar (“Mare dentro”, “The Others”, “Apri gli occhi”) dedicato alla civiltà alessandrina e alla figura di Ipazia (siamo nel IV secolo), filosofa e scienziata che in parte ha anticipato persino le intuizioni di Galileo, è un’opera che merita di essere avvicinata con attenzione. Il mondo della civiltà alessandrina, fondato su contraddizioni oggi insanabili, come la compresenza della libera indagine intellettuale e la schiavitù, viene distrutto dall’avanzata dei protocristiani i quali, in nome dell’eguaglianza, promuovono di fatto, attraverso il monoteismo, il pensiero unico facendo leva sulla violenza, l’intolleranza e il disprezzo nei confronti del concetto della complessità. “Agorà” mette in scena un conflitto del passato che evoca un problema dell’oggi non risolto: Amenábar schiva il rischio del pamphlet, schierandosi dalla parte della pluralità del pensiero contro i padri di tutte le chiese, indicando però responsabilità ben precise e regalandoci un film profondamente civile.
Cinedrome riprende ad OTTOBRE 2010 + ZoneVideo8 e PerlaNera4mer 5 maggio Prima visione Perdona e dimentica di Todd Solondz con Shirley Henderson, Ciaran Hinds, Ally Sheedy, Chris Marquette, Charlotte Rampling (Life During Wartime, USA 2009 – 98’) Sono passati dieci anni da quando la famiglia Jordan è andata in frantumi e ancora molte cose non sono andate a posto. “Perdona e dimentica” segna il ritorno alla regia di Todd Solondz, uno dei nomi da tenere più d’occhio del panorama del cinema indie statunitense autore del celebre “Happiness” del 1998, di cui questo film è una specie di ideale sequel. Il registro ironico domina sul patetico e crea un salutare distacco dal dolore di personaggi intrappolati nelle vicessitudini della saga famigliare, facendo emergere una visione disincantata del mondo, più vera del vero.
gio 6 maggio speciale Cinedrome con altri occhi :: ingresso libero :: Vietato sognare di Barbara Cupisti Incontro con la regista Coordina Samuela Marconcini con Rosella Luchetti (Rete Radiè Resh) Girato insieme a Madri (premiato col David di Donatello), questo documentario ne costituisce la prosecuzione nell’ascolto dei degni figli ideali, i "combatants for peace", ONG di ex soldati ebrei e miliziani palestinesi che insieme cercano una soluzione al conflitto. Dure storie luttuose e percorsi ardui e sofferti di chi è cresciuto in ambiente militare o in una colonia, chi nei territori occupati o in un campo profughi subendo soprusi fin da piccolo. Vincitore del Premio Amnesty International alla 45ma Mostra internazionale del nuovo cinema di Pesaro.
mer/gio 12/13 maggio Prima visione Departures con Masahiro Motoki, Tsutomu Yamazaki, Kimiko Yo, Takashi Sasano, Tatsuo Yamada (Giappone 2008 – 130’) Daigo Kobayashi è un violoncellista la cui orchestra si è sciolta, lasciandolo senza lavoro. Stanco e privo di speranza, decide di fare ritorno insieme alla moglie alla sua città natale, con l'intento di ricominciare una nuova vita. La ottiene un incarico come "nokanshi", praticamente un …becchino! Nonostante la moglie e i vicini non nutrano molta stima per ciò che fa, Daigo scopre in questo suo nuovo lavoro ciò che mancava alla sua vita.
mer/gio 19/20 maggio L’uomo nell’ombra di Roman Polanski con Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Kim Cattrall, Olivia Williams, Eli Wallach, Timothy Hutton, Tom Wilkinson, James Belushi (The Ghost Writer, USA/Germania/Francia/Gran Bretagna 2010 – 128’) Il “Ghost Writer” è una figura piuttosto usata dagli uomini pubblici, è la loro penna discreta, lo scrittore nell’ombra che conosce benissimo il proprio alter ego e può sostituirsi nel “dargli la voce”, scrivendo “come se fosse lui”. Nel caso specifico Ewan McGregor viene ingaggiato per terminare le memorie dell'ex-primo ministro britannico Adam Lang, un incarico che si rivela molto pericoloso. Polanski, Orso d’argento per la regia all’ultimo Festival di Berlino, prende spunto dal libro di Robert Harris, ex giornalista della Bbc embedded in Iraq, per raccontare un ex primo ministro molto simile a Tony Blair.
mer/gio 26/27 maggio Agorà di Alejandro Amenábar con Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Homayoun Ershadi (Agora, USA/Spagna 2009 – 128’) Presentato a Cannes 2009, il film di Alejandro Amenábar (“Mare dentro”, “The Others”, “Apri gli occhi”) dedicato alla civiltà alessandrina e alla figura di Ipazia (siamo nel IV secolo), filosofa e scienziata che in parte ha anticipato persino le intuizioni di Galileo, è un’opera che merita di essere avvicinata con attenzione. Il mondo della civiltà alessandrina, fondato su contraddizioni oggi insanabili, come la compresenza della libera indagine intellettuale e la schiavitù, viene distrutto dall’avanzata dei protocristiani i quali, in nome dell’eguaglianza, promuovono di fatto, attraverso il monoteismo, il pensiero unico facendo leva sulla violenza, l’intolleranza e il disprezzo nei confronti del concetto della complessità. “Agorà” mette in scena un conflitto del passato che evoca un problema dell’oggi non risolto: Amenábar schiva il rischio del pamphlet, schierandosi dalla parte della pluralità del pensiero contro i padri di tutte le chiese, indicando però responsabilità ben precise e regalandoci un film profondamente civile. Commenti (0)
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