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| Cinedrome Ottobre 2009 - Cinema La Perla Empoli |
| Giovedì 24 Settembre 2009 16:24 |
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Scarica il flyer Cinedrome [scarica] mer/gio 30 settembre/1 ottobre Prima visione Perché siamo quello che siamo? Un documentario nato per spiegare agli europei gli alieni, cioè noi italiani. Trent'anni di videocrazia, Berlusconi e la tv commerciale, e non solo. Lo sguardo dalla Luna che ci racconta è di un giovane regista, di origine italica, ma cresciuto in Svezia. Esercizio di alterità istruttivo come pochi. Sconsigliato per chi cerca assoluzioni. guarda il trailer su ZoneLibere
Cine-Sound! :: Speciale HIP HOP :: Presentazione del documentario a cura del regista Michele Miottello (Bologna) plus Cine-Lounge Experience Black M. & Nigno in session freestyle live :: special performance per Cinedrome aperitivo nel foyer offerto in collaborazione con Maciste WineBar
gio 8 ottobre La storia di Notorious BIG, una delle leggende del rap di New York, icona pop dei '90, assassinato undici anni fa da un colpo di pistola in circostanze non chiarite. Biografia intensa e appassionata, con interpretazioni grandiose e simbiotiche (da Tupac a Puff Diddy) per uno dei freestyler più celebri. BIG sta per Business Instead of Game: …affari, non gioco!
mer/gio 14/15 ottobre Prima visione CCCP! Ragazzini fedeli alla linea: tra gli anni '50 e '60, infanzia e adolescenza dei fratelli Arturo e Luciana, che fin da piccoli hanno in comune l'attaccamento all'ideologia comunista. Lui ha il culto dell'Unione Sovietica e della corsa allo spazio, ma soffre di epilessia. Lei a nove anni si rifiuta di fare la prima comunione, ma a quindici la sua condotta troppo spregiudicata con i ragazzi le costerà le critiche dei compagni di partito.
mer/gio 21/22 ottobre Prima visione
mer/gio 28/29 ottobre Prima visione Solo un regista dell'impossibile poteva tentare il remake di un film (?) del 1992 che si negava a tutto già in origine. New Orleans non è NY, Nicolas Cage non è Harvey Keitel, e Herzog, certo, non è Abel Ferrara: le affinità elettive sono di poco aiuto. E allora conviene seguire questo nuovo poliziotto cattivo, strafatto e corrotto, in un diverso inferno e conservare l'immagine di quel grande peccatore di Harvey nell'intimità, da qualche altra parte.
Inizio spettacoli: 21.30 [salvo diversa indicazione] Comune di Empoli 0571 757742 Programmazione a cura dell'associazione Vidèa Biglietto: intero 4,00 euro / ridotto Carta Giovani 2,50 info: www.videa.info
So many bad things: disperati atleti del nulla I vampiri sono fortunati, si nutrono degli esseri che trovano. Noi invece divoriamo noi stessi, dobbiamo mangiare le nostre gambe per trovare la forza di camminare, dobbiamo arrivare per potere andar via, dobbiamo succhiarci fino in fondo, dobbiamo divorarci da soli finché non ci resta nient'altro che la fame. Noi diamo, diamo, e diamo come pazzi. Non credo che tutto questo abbia senso: non significa niente. [Zoe Lund in Il cattivo tenente, 1992]
Mi ci sono voluti anni per trovare il coraggio di rivedere Il cattivo tenente di Abel Ferrara (1992). Non per scarso amore, ma perché, se ha un senso l’immagine dell’accecamento per il troppo aver visto, questo è il caso in cui bisogna usarla. Bruciava gli occhi quel film, bruciava anche il respiro. Un’esperienza rimasta unica, il che non finisce di sconcertare. Il dato è personale, e Il cattivo tenente, per la sua stessa potenza dell’estremo, e del tragico, non può che essere un fatto personale.Che Herzog ne faccia un remake (anche se, sostiene, non è un remake, e c’è da credergli visto l’originale), è un’occasione troppo irresistibile per non tornare a quel primo film del 1992. Non lo riproporremo in sala, non adesso almeno. Ma ne scriviamo qui. Del resto, probabilmente, occorre non vedere per parlarne. E allora poche cose, giusto per invitare a riscoprire la storia di questo poliziotto completamente perso nella confusione della droga e dell’ossessione religiosa: tra cui la performance di Harvey Keitel, o meglio il dono di sé assoluto che è capace di fare un attore allo spettatore in rarissime circostanze (e il dono, si sa, può essere molto pericoloso). La scena in chiesa è da vedere in originale, con la sua voce. Sarà interessante scoprire cosa diventerà questo avvitarsi disperato sul nulla nelle mani di uno come Herzog, che qualche tempo fa per il suo diario ha scelto l’indicativo titolo La conquista dell’inutile. Ps.il cinema di Ferrara è profondamente hip hop, e se Il cattivo tenente è adeguatamente “sporco”, lo si deve anche alla collaborazione (lunga) con il gansta rapper Sholly D. Il suo Signifying Rapper (1988) è l’inno di questo spettacolo di (auto)distruzione feroce e senza ritorno. [sweetie]
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