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| Cinema e Carnevale a Santa Croce sull'Arno |
| Martedì 22 Febbraio 2011 16:49 |
Per l'ultimo appuntamento del ciclo "Cinema e carnevale", organizzato dal Comitato Comunale Festeggiamenti Carnevaleschi in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune di Santa Croce sull' Arno, "Controcinema" presenta DIO VI GUARDA-Vestitevi a modino-. Villa Pacchiani, piazza Pier Paolo Pasolini a Santa Croce Sull' Arno, mercoledì 23 febbraio h. 21,30- 23,30.Cinque coppie di titoli da travestimento: 1. Maschere da rapina 1 – Point Break 2 – Milano Odia: La Polizia non può sparare Mascherarsi prima di fare un colpo in banca, magari uno di quelli che ci scappa il morto è pratica comune nella realtà come al cinema, ma un titolo su tutti, POINT BREAK, si è smarcato dal cliché ed è entrato nella storia con la seguente frase, messa in bocca al grande Patrick Swayze alias BODHI: - Salve signore e signori, vi chiediamo solo pochi minuti, vi stiamo fottendo da anni, qualche secondo in più non dovrebbe far differenza, non vi pare? In pochi tuttavia sanno che il grande Umberto Lenzi, prima della Bigelow, aveva fatto lo stesso nel suo MILANO ODIA: LA POLIZIA CHIEDE GIUSTIZIA, quando l' irraggiungibile Tomas Milian alias Sacchi, scorrazzava con la sua gang di outsider nel pieno degli anni di piombo. Uccidere il sogno americano dunque, e uccidere quello catto-comunista. E non ci venite a parlare di nichilismo, perché i valori, in queste pellicole, ci sono e come. 2. Settecento 3 – Amadeus 4 – Marie Antoinette L' anticonformismo è un tratto essenziale di ogni essere umano che voglia sentirsi unico, vivo e fuori dagli schemi. Va da sé. Ma i grandi della storia, nel periodo delle grandi ipocrisie, delle corti sfarzose e della fame in strada, del sublime e dell' orrido, del vacuo e dell' essenziale, hanno usato le maschere per abbassare loro stessi, e tentare di sconfiggere invano la loro solitudine. Le maschere, i costumi, le parrucche e i lustrini, sono solamente un palliativo che possa allontanare per un momento il vuoto, rumoroso, brulicante e sciatto che li circonda. Avvicinarsi all' abisso e guardarci dentro. Scherzarci sopra, sentendosi addosso il peso della fine, e della gloria. Protagonisti e vittime loro malgrado del più grande carnevale di sempre: la storia. 3. Cavalli di Troia 5 – Mrs Doubtfire 6 – Grandi Magazzini Che si tratti di recuperare un rapporto familiare, o rapinare i grandi magazzini, spesso una maschera ci permette di inserirsi laddove in vesti abituali non saremmo in grado di accedere. Ancora una volta lo scherzo, camuffa il dolore, così come lo scherzo, camuffa le cattive intenzioni. Ancora una volta l' essere umano escogita un trucco per abbattere le barriere che lui stesso si è dato. Ancora una volta, il paradosso. Casi emblematici questi e cliché ripetuti sempre con un discreto successo: l' uomo che diventa donna, l' uomo che diventa robot. Come dire, la mia sensibilità supera il mio sesso? Diventerò una Lei per dimostrarvi la mia dolcezza. La mia inettitudine è conclamata? Mi trasformerò in un automa per dimostrarvi la mia efficienza. Il problema è sempre il solito: lo scherzo, bello o brutto, dura poco... 4. Morale 7 – Eyes Wide Shut 8 – Priscilla La Regina del Deserto Una maschera per abbattere la moralità e il malcostume. Purché nulla di serio entri in scena, altrimenti tutto perde di senso. E diventa ridicolo. Se Kubrick impone un profilo tutto sommato ingenuo al “suo” Tom Cruise, protagonista di rocamboleschi voli pindarici, la pellicola australiana è una profezia dell' ingenuità e della filosofia “Take it easy”. E allora laddove tutto è una burla, bisogna esser burloni, perché quello che spesso fa paura, è semplicemente uno spauracchio da esorcizzare, sia esso un tradimento (o la gelosia), o l' orientamento sessuale. 5. Un mondo diverso è (im)possibile 9 – Il Favoloso Mondo di Amélie 10 – La Morte Ti Fa Bella Cosa ci piace fare, cosa ci piacerebbe essere. Non abbiamo che da fare una scelta. Diventare la maschera, o toglierci tutto. L' esempio di Amélie, un clown fuori dal tendone del circo è l' esempio di chi è diverso e unico nella sua banalità, la cui realizzazione si trova nelle piccole cose, una vita dai toni pastello dove la bellezza è da ricercare in qualcos' altro, che nell' apparenza. Ma non per tutti. Perché c' è chi (e la Hawn e la Streep non ce lo spiegano certo a mezze parole) è disposto a tutto pur di conservare la bellezza convenzionale, e la giovinezza. Mito sempre vivo, e come ogni mito, irraggiungibile. Ingresso libero A cura di: Controcinema il cineforum de la stazione tutti i mercoledì alle 21 e 30 c/o Centro Giovani La Stazione piazza della stazione, 1 San Miniato Basso (PI) http://www.associazionelastazione.it/ Info: Comitato Comunale Festeggiamenti Carnevaleschi Piazza Matteotti, 42 - Tel e Fax 0571 34473 www.carnevalesantacrocese.it info@carnevaledautore.it |