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| SENTIMENTS - Arte Contemporanea alla Stazione Leopolda di Pisa 2012 |
| Giovedì 12 Gennaio 2012 10:37 |
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In una vita sempre più frenetica e veloce, gli oggetti e le immagini del nostro tempo ci comunicano solo fugaci emozioni e spesso ci passano davanti senza lasciare alcuna traccia. Dobbiamo allora andare alla ricerca di un movimento di energia più forte, risvegliare i nostri stati d’animo, riscoprire i SENTIMENTS. San Tommaso d'Aquino, nella sua Somma Theologica, ammette undici SENTIMENTS: amore, odio, desiderio, avversione, gioia o diletto, dolore o tristezza, speranza, disperazione, paura, audacia, ira.
Le opere di pittura, scultura e culture digitali, in esposizione dal 28 gennaio al 5 febbraio 2012 presso gli spazi della Stazione Leopolda di Pisa, saranno l’esemplificazione di questo elenco nato dal pensiero del grande teologo.
La mostra, curata da Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi, vede la partecipazione di 32 artisti provenienti da Italia, Austria, Francia, Germania, Giappone, Svizzera e Taiwan, legati appunto da questo grande filo conduttore. Special guest della manifestazione Alessandro Amaducci che presenterà per la prima volta per intero la sua “Electric Self Anthology”, i cui episodi sono stati esposti in tutto il mondo:
“Electric Self Anthology è una serie di video, tutti commentati da brani musicali realizzati da me – spiega Amaducci - che stanno formando un’antologia dall’omonimo titolo. Il titolo indica la volontà di entrare in maniera diretta dentro una sorta di inconscio elettronico, di caverna di ombre contaminate dalle nuove tecnologie, dove vivono o riemergono fantasmi di immagini, forme archetipiche, ma anche “insospettabili” clichè del mondo di Internet, personaggi stereotipati, modelli, figure che galleggiano nel mare della Rete e che noi cerchiamo e scarichiamo sul nostro computer senza sapere il più delle volte il perché. L’ingresso nel mondo dell’inconscio elettronico è un viaggio oscuro, denso di ferite, dove si incontrano personaggi femminili, corpi che incarnano in qualche modo alcuni temi che ossessivamente si rincorrono, come la vita , la morte, il desiderio, il voyeurismo, la trasformazione del mondo in spettacolo, e l’inossidabile potenza fascinatoria della forma umana, del corpo inteso come luogo esoterico, come spazio simbolico . Entrare nell’inconscio elettronico significa anche ri-scoprire la propria ombra infantile, quel momento in cui la dimensione della morte e della vita sono confuse, e con le quali si può giocare anche in maniera crudele, in cui la bellezza e la mostruosità possono convivere, dove la paura è necessaria perché foriera di emozioni. Nell’inconscio tecnologico si danza sempre volentieri con la Morte”.
Saranno inoltre organizzati appuntamenti collaterali di musica, teatro ed una serie di conferenze sull’arte contemporanea, ecco il calendario:CONFERENZE
Lunedì 30 gennaio ore 15: “L’arte nel mondo virtuale”, relatore Rosanna Galvani fondatrice del Museo del Metaverso nelle piattaforme Second Life ed Open Sim.
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