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| Serata di Turismo Responsabile e Sostenibile a Lucca - Cambia Viaggio! |
| Martedì 26 Aprile 2011 10:45 |
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Ore 21: Interventi L'IMPRONTA INSOSTENIBILE - Giorgio Menchini - COSPE Turismo e ambiente naturale, una stretta interconnessione. L’attrattiva di un ambiente integro. I rischi veicolati dal forte carico antropico generato dal turismo: alti consumi di risorse naturali; aumento dei consumi energetici; forte produzione di rifiuti; incremento dell’inquinamento, per le emissioni atmosferiche, inquinamento delle acque, usura di strutture abituate a minori livelli di utilizzo; ecc. A questi aspetti ambientali si aggiungono spesso il depauperamento del patrimonio artistico, la perdita delle tradizioni locali e l'aggravamento di squilibri socio-economici. L'interrogativo da mettere sempre più a fuoco è: “che cosa, in termini ambientali, socioeconomici e culturali viene deteriorato ” dal nostro andare presso altre comunità ospitanti?. E come sviluppare una cultura del viaggio che, consapevole di questi rischi, riesca a farsi carico del limite? LE CULTURE DEL VIAGGIO - Nicola Barbato – iCTA L' esperienza del viaggiare, tra mito e storia; qualche obbligata distinzione terminologica e concettuale; organizzare e istruire: il gusto del “Grand Tour”, tra vecchie arti e nuove scienze, all'origine del turismo moderno; immagini del viaggio, proverbi e metafore; la “letteratura” di viaggio (Erodoto, Chatwin, Kapucinski....); Vieni via con noi”: andare o restare? derby secolare che annovera filosofi e letterati come Orazio e Montaigne, antropologi e pensatori come Levy Strauss e Marco Aime; andare e restare: “restanza” vs non-luoghi; la nuova cultura della “sostenibilità” del turismo tra scommesse attuali e orizzonti possibili. VIAGGIATORI E “VIAGGIATI” - Nicolas Zare – Associazione Amani Nyayo Per ogni viaggio, per ogni “andare via”, c'è un “restare qui” degli abitanti, aperto al venire di altri. Per ogni “viaggiante” soggetto attivo, ci sono i “viaggiati” (ci si perdoni il neologismo paradossale) che sono depositari di legami sociali, di interessi economici, di culture “altre”. Tutto ciò esige che i “viaggianti” siano portatori di relazioni autentiche con chi abita il territorio, e dunque che il “rispetto” venga non solo praticato dagli ospiti ma anche percepito dagli ospitanti. Per questo sono insostituibili le testimonianze vive di persone che descrivono come il turismo viene vissuto in loco da chi “resta”, da chi, magari da generazioni, abita quel territorio dove altri trascorrono solo una piccola frazione del loro tempo di vita. Le voci “autoctone”, come quella che ascolteremo, agiscono dunque come prova del nove, come conferma o come smentita delle “buone intenzioni” di cui spesso, come si sa, è lastricata una certa via. Ore 21.45 – Proiezione del film “ Notturno Indiano” di Alain Corneau. Un "Indiano" trentenne è alla ricerca di un vecchio compagno di scuola, il portoghese Xavier Janata Pinto, di cui da un anno si sono perse le tracce. Parte per l'India e giunge a Bombay, dove pernotta in un albergo malfamato. L'indomani, su vaghe indicazioni raccolte da una prostituta, va a cercare l'amico in un ospedale; da qui, ancora seguendo indizi estremamente incerti, si reca a Madras con la sua inseparabile valigia, scoprendo, sgomento, le infinite miserie dell'India più povera, e sforzandosi di coglierne l'anima religiosa. Raggiunge infine Goa, sempre alla ricerca dell'introvabile Xavier, col quale sembra essersi identificato. Nel suo vagare incessante s'imbatte in tipi strani: un ebreo che ha vissuto l'esperienza del lager nazista e va cercando, astioso, un medico tedesco di quel campo; un professore di teosofia che lo intrattiene sulle sue suggestive ipotesi. A Goa, un antico archivio abbandonato attira la sua curiosità e una strana veggente dall'aspetto deforme gli fa intendere che il suo vero io è altrove. Su quest'indicazione, "L'uomo" cambia improvvisamente itinerario e, dopo un bagno rituale nel mare di Oman, lascia intendere che, in realtà, il suo inquieto vagare era alla ricerca di se stesso. Dopo aver confidato a una fotografa incontrata nell'albergo le sue curiose vicissitudini, alla domanda di lei se tutto sia veramente accaduto o se le abbia raccontato un film, "L'uomo" non risponde, ma le sorride enigmaticamente. Cinema Italia, via Santa Gemma Galgani, Lucca www.cambiaviaggio.it |